Gestione social media a Treviso: dal centro storico alle colline.
La gestione social media a Treviso di not4sale comprende strategia, piano editoriale, contenuti, pubblicazione e report per locali e negozi del centro storico, cantine delle colline del Prosecco e aziende della Marca. Il calendario segue le stagioni trevigiane, dal radicchio d'inverno alle vendemmie, e i profili si misurano su messaggi, prenotazioni e contatti.
Due città dentro la stessa provincia
Chi gestisce i social per un'attività trevigiana deve capire prima di tutto con quale Treviso sta parlando. C'è la città murata, con i canali, la Pescheria, Calmaggiore e Piazza dei Signori, dove locali e negozi parlano a residenti, studenti di Ca' Foscari e viaggiatori di passaggio. E c'è la Marca produttiva e collinare, dove cantine e aziende parlano a clienti lontani, spesso stranieri.
I due pubblici chiedono cose diverse. Il primo vuole sapere cosa succede stasera, dove andare a pranzo, cosa c'è di nuovo in vetrina. Il secondo vuole conoscere chi c'è dietro un prodotto prima di comprarlo o di venire a visitarlo. Un unico modello di piano editoriale non va bene per entrambi.
Un calendario che segue le stagioni trevigiane
Il piano editoriale che costruiamo parte dal ritmo della Marca, non da un elenco di ricorrenze nazionali:
- novembre-febbraio: la stagione del radicchio rosso, che per ristoranti, gastronomie e produttori è il momento più riconoscibile dell'anno;
- primavera: le colline tornano verdi, riprendono le visite in cantina e le passeggiate lungo il Sile e la Restera;
- settembre: la vendemmia del Glera sulle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con contenuti che si girano una volta l'anno e si usano per mesi;
- inizio dell'anno accademico: per chi vive del pubblico universitario in centro, il momento in cui arrivano clienti nuovi.
Su questa base mettiamo i contenuti continui: novità, persone, lavorazioni, risposte alle domande che i clienti fanno più spesso.
Il tiramisù è di tutti: come non sembrare uguali
Treviso ha simboli fortissimi, e proprio per questo abusati. Se ogni locale pubblica il tiramisù, la cartolina del canale dei Buranelli e la vigna al tramonto, nessuno si distingue. Il lavoro editoriale parte dal cercare cosa è solo tuo: una ricetta di famiglia, un fornitore della zona, una persona dello staff, un angolo del locale che i clienti fotografano spontaneamente.
Per le cantine vale lo stesso: decine di produttori raccontano le stesse colline. Meglio mostrare il lavoro in vigna, le scelte in cantina, le persone. Per le aziende manifatturiere della provincia, invece, spesso il canale più utile è LinkedIn aziendale, con contenuti su prodotti, fiere e squadra.
Riprese in trasferta, gestione da remoto
Lavoriamo da Cattolica. Le giornate di ripresa le facciamo a Treviso o in collina, programmate nei momenti forti dell'anno, e da una giornata ben organizzata ricaviamo settimane di contenuti. Il calendario mensile lo approvi in uno spazio condiviso; pubblicazione, risposte e report li gestiamo noi, con una videochiamata mensile per decidere cosa tenere e cosa cambiare.
Cosa comprende il servizio, canale per canale, lo trovi nella pagina sulla gestione social media. Per il quadro economico della città c'è la pagina su Treviso, e per locali e trattorie quella sulla ristorazione.
Domandevere.
Potete seguire i social di una cantina durante la vendemmia?
Sì, ed è il periodo che conviene programmare con più anticipo. Organizziamo una o due giornate di riprese tra i filari e in cantina, coordinandoci con i tempi della raccolta, che cambiano di anno in anno. Da quel materiale ricaviamo contenuti per l'autunno e per i mesi in cui in vigna c'è poco da mostrare.
Un locale del centro di Treviso deve pubblicare anche in inglese?
Se una parte dei clienti sono turisti o studenti stranieri, sì, almeno nelle informazioni pratiche come orari, prenotazione e menu. Non serve un profilo separato: bastano didascalie brevi nelle due lingue e testi chiari sui video. Rispondere ai messaggi nella lingua di chi scrive fa più differenza di qualsiasi post.
Per un'azienda manifatturiera della Marca servono davvero i social?
Non tutti. Instagram e TikTok servono poco a chi vende componenti a un'industria, mentre LinkedIn può essere utile per farsi conoscere da buyer, partner e candidati. Partiamo da chi deve vederti e da cosa deve fare dopo. Se i social non portano nulla di misurabile, te lo diciamo e spostiamo il budget altrove.
Ogni quanto venite a Treviso per foto e video?
Di solito due-quattro volte l'anno, in base alla stagionalità della tua attività e al volume di contenuti che ci serve. Per un ristorante può bastare una sessione per stagione; per una cantina servono la vendemmia e la primavera. Tra una sessione e l'altra il tuo staff ci manda brevi clip dal telefono e noi le montiamo.
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