Social media manager ad Ascoli Piceno: Quintana, piazza e sapori del Piceno.
Come social media manager ad Ascoli Piceno, not4sale gestisce i profili di locali del centro, produttori di olive all'ascolana e vini del Piceno, botteghe e strutture turistiche. Costruiamo un calendario sulla città, da Carnevale alla Quintana, produciamo foto e video in trasferta e gestiamo pubblicazione, risposte e report a distanza.
Ascoli si scopre con le immagini
Ascoli non è sulla costa e non è su un grande asse di passaggio. Molti visitatori arrivano perché hanno visto una foto: Piazza del Popolo illuminata la sera, il travertino al tramonto, un corteo della Quintana, un cono di olive fritte. Per un locale, un negozio o una struttura del centro i social sono quindi uno strumento per farsi scoprire prima ancora di farsi scegliere.
Il rischio è pubblicare tutti la stessa piazza. Il lavoro è trovare cosa c'è di tuo: il bancone storico, la persona che prepara le olive a mano, la vista dalla tua finestra, il piatto che fai solo tu. Su questo costruiamo rubriche riconoscibili, che si ripetono e si ricordano.
Il calendario ascolano
Pochi capoluoghi hanno un calendario così marcato:
- Carnevale: maschere e gruppi in piazza, una delle feste più sentite;
- luglio: la Quintana in notturna, con i sestieri e il corteo;
- agosto: la Quintana della prima domenica, Ascoliva, i turisti dal mare;
- autunno: vendemmia nel Piceno, olio nuovo, turismo lento verso i Sibillini;
- dicembre: il centro e le feste.
I contenuti legati a questi momenti si preparano prima. Chi pubblica la Quintana il giorno dopo arriva tardi: la gente cerca dove mangiare e dove dormire settimane prima. Se la tua attività è legata a un sestiere, raccontarlo con rispetto crea un legame forte con la città.
Un consiglio pratico: nei giorni dei grandi eventi pubblica poco e bene, e rispondi in fretta ai messaggi. È lì che arrivano le richieste di tavoli, camere e informazioni, e chi risponde per primo spesso vince.
Olive, vino e anisetta: social per chi produce
Per un produttore di olive all'ascolana o una cantina di Offida i social lavorano su due piani. Verso il consumatore: ricette, processo, persone, l'invito a visitare o a ordinare. Verso il commercio: ristoratori, negozi di specialità, buyer che controllano il profilo prima di un incontro. Mostrare la lavorazione, la materia prima e la cura del confezionamento funziona su entrambi. Le idee del settore sono raccolte nella pagina sulla gestione social per l'agroalimentare.
Per chi ha un e-commerce, i contenuti vanno collegati alle vendite: post e storie che portano a una scheda prodotto, campagne per Natale e per l'estate.
Riprese in trasferta, gestione a distanza
Ascoli è a poco più di due ore da Cattolica: per questo organizziamo giornate di riprese concentrate, a stagione o in occasione degli eventi, in cui produciamo materiale per settimane. Il resto, cioè piano editoriale, pubblicazione, risposte a messaggi e commenti, report mensile, lo gestiamo a distanza, con una tua approvazione rapida dei contenuti. Ti diamo anche indicazioni per girare col telefono le cose del giorno. Le basi del servizio sono nella pagina sulla gestione social media; il contesto nella pagina su Ascoli Piceno.
Domandevere.
Possiamo usare immagini della Quintana nei nostri social?
Le immagini che giri tu o che giriamo noi in uno spazio pubblico si possono usare per raccontare l'evento, con buon senso. Per usi commerciali, come una pubblicità o un prodotto che richiama simboli e stemmi, conviene informarsi presso l'ente organizzatore. Evitiamo di associare il marchio dei sestieri a promozioni senza accordo: è anche una questione di rispetto per la città.
Un locale del centro deve pubblicare tutti i giorni?
No. Meglio tre contenuti curati a settimana e storie quando succede qualcosa, che un post al giorno fatto di fretta. Conta la costanza e il legame con la vita della città. Nei periodi forti, come Carnevale e Quintana, aumentiamo il ritmo; nei mesi tranquilli lo riduciamo. Il piano lo decidiamo insieme sulla base dei numeri.
Seguite anche i profili di aziende che vendono soprattutto ai negozi?
Sì. Per chi vende a ristoranti, gastronomie e grande distribuzione, i social sono un biglietto da visita che i buyer controllano. Il tono è diverso da quello rivolto al consumatore: più spazio a materie prime, controlli, formati, novità di prodotto, fiere. Spesso conviene affiancare a Instagram una pagina LinkedIn curata, anche con pochi contenuti.
Come misurate se i social portano clienti?
Con numeri collegati alle vendite: prenotazioni e messaggi arrivati dai profili, clic verso il sito e lo shop, codici sconto dedicati, richieste di indicazioni stradali. Le visualizzazioni e i follower li guardiamo come segnali, non come obiettivi. Ogni mese ricevi un report breve con quello che ha funzionato e cosa cambiamo.
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