Logo e identità visiva a Reggio Emilia per aziende e cooperative.

In breve

Logo e identità visiva a Reggio Emilia, per not4sale, significa spesso rimettere ordine: aziende meccatroniche passate a nuove generazioni o entrate in gruppi, cooperative nate da fusioni, ceramiche con molte collezioni, caseifici che vogliono farsi riconoscere accanto al marchio del Parmigiano Reggiano. Progettiamo sistemi visivi completi, lavorando a distanza con incontri a Reggio.

Logo e identità visiva a Reggio Emilia
Il servizio in dettaglio

Quando i marchi si sommano

Molte imprese reggiane hanno una storia di crescita per somma: acquisizioni di concorrenti, nuove divisioni, società estere, fusioni tra cooperative. Ogni passaggio ha lasciato un marchio, e oggi l'azienda si presenta con tre loghi, due palette e cataloghi che sembrano di aziende diverse. Il cliente straniero fatica a capire che è tutto lo stesso gruppo.

Il problema si vede soprattutto in fiera. Uno stand con quattro marchi diversi, cataloghi impaginati in modi diversi e biglietti da visita di società diverse comunica confusione proprio nel momento in cui il cliente sta confrontando fornitori. Lo stesso accade sul sito, quando ogni divisione ha la sua sezione con grafica propria.

Prima del disegno serve una decisione di architettura di marca: un marchio unico con divisioni, un marchio madre con marchi di prodotto, o marchi separati per mercati diversi. È una scelta strategica, che facciamo con la proprietà e con i commerciali, perché tocca contratti, reti di vendita e storia aziendale. Poi viene il lavoro visivo.

Il Tricolore e altri simboli da maneggiare con cura

A Reggio Emilia il verde, bianco e rosso ha un significato particolare, ed è anche il colore più usato da chi vuole dire "made in Italy". Per questo è un segno debole come elemento distintivo: lo usano in troppi. Se il richiamo all'Italia è importante per i mercati esteri, lo trattiamo come un'informazione, non come il centro del marchio. Lo stesso vale per forme di Parmigiano, trattori stilizzati e ingranaggi: dicono il settore, non l'azienda.

Ceramica e caseifici: marchi dentro un sistema

Per un'azienda ceramica l'identità vive soprattutto nelle collezioni. Ogni collezione ha un nome, un'immagine e un catalogo, ma deve restare riconoscibile come parte della stessa marca. Progettiamo regole che lasciano libertà alle collezioni senza perdere il marchio madre: tipografia, impaginazione dei cataloghi, linguaggio fotografico, allestimento degli stand.

Per un caseificio il marchio aziendale convive con quello del Consorzio, impresso sulla crosta e presente sulle confezioni. Il disegno deve rispettare le regole d'uso e funzionare su incarti, etichette, sacchetti, insegna dello spaccio, furgone delle consegne. Per i caseifici di montagna, che possono valorizzare la provenienza dall'Appennino, l'identità può raccontare il luogo con discrezione, senza sovrapporsi alle indicazioni ufficiali. Esempi del comparto sono nella pagina su logo e identità per l'agroalimentare.

Come procediamo

Il progetto parte con un incontro a Reggio Emilia, in azienda o in caseificio, per vedere prodotti, materiali, mezzi e persone e raccogliere tutto ciò che porta il marchio oggi. Poi si lavora a distanza: proposte presentate in videochiamata, applicate a supporti reali come un catalogo, uno stand, una macchina, una confezione. Alla fine consegniamo il manuale d'uso e i file per ogni fornitore. Il metodo è nella pagina su logo e identità visiva; per l'industria c'è la pagina su logo e identità per il manifatturiero. Il quadro della città è nella pagina su Reggio Emilia.

Domandevere.

Dopo una fusione conviene tenere entrambi i marchi?

Dipende da quanto vale ciascuno presso i clienti. A volte conviene un marchio unico nuovo, a volte tenere il più forte e affiancare l'altro per un periodo, a volte mantenere entrambi per mercati diversi. Lo decidiamo con i dati: notorietà, contratti, reti di vendita, costi di transizione. Il lavoro grafico viene dopo questa scelta.

Possiamo usare il tricolore nel logo?

Si può, ma raramente distingue. Molte aziende lo usano per comunicare l'origine italiana, e il risultato è che si somigliano tutte. Se l'origine è un argomento importante, la comunichiamo in modo più preciso: luogo di produzione, storia, certificazioni. Ti mostriamo sempre anche una versione senza tricolore, per confrontare.

Come si progetta l’identità di una collezione ceramica?

Si parte dal carattere del prodotto: effetto, materia, ambienti a cui è destinato. Da lì nascono nome, immagine fotografica e impaginazione del catalogo, coerenti con le regole del marchio madre. Lavoriamo con il reparto marketing e con chi cura i set fotografici, così la collezione è riconoscibile su catalogo, sito, social e stand.

Quanto tempo serve per una nuova identità visiva?

Per un marchio con le principali applicazioni si ragiona in genere in alcune settimane. Se c'è da ridefinire l'architettura di marca dopo una fusione, o da coordinare più società, i tempi crescono perché crescono le persone che devono decidere. Lo pianifichiamo all'inizio con date di presentazione già in calendario.

Iniziamo da Logo e identità visiva a Reggio Emilia.

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