Google Ads per concessionarie: campagne sullo stock e sul service.

In breve

Google Ads per concessionarie, con not4sale, significa campagne costruite sull'inventario reale: ricerche di modelli e usato nel tuo bacino, annunci che mostrano i veicoli in stock tramite il feed, campagne separate per officina e carrozzeria. Coordiniamo il lavoro con le campagne della casa madre e misuriamo le richieste fino alla prova e al contratto, non solo i clic.

Le sfide

Molti account Google Ads di concessionarie hanno la stessa storia. Una campagna aperta anni fa con il nome del salone, i nomi dei marchi e qualche parola generica come "auto usate". Annunci che mandano tutti alla home. Budget che finisce a metà mese su ricerche di persone a trecento chilometri o di chi cerca il manuale d'uso del proprio modello.

Intanto succedono tre cose che nessuno controlla. La casa madre fa le sue campagne nazionali sugli stessi modelli, e a volte i dealer della rete si fanno concorrenza sulle stesse parole, alzando il costo per tutti. I portali di annunci comprano le ricerche sull'usato e intercettano chi cercava proprio un'auto del tuo piazzale. E l'officina, che ha margini costanti tutto l'anno, non ha nessuna campagna dedicata.

Il risultato è un report pieno di clic e di "conversioni" che sono in realtà visite alla pagina contatti. Nessuno sa quante auto sono state vendute grazie a quegli annunci, e alla prima stagione difficile la campagna viene spenta.

Come lavoriamo
  1. 01

    Regole e confini

    Verifichiamo con te le regole della casa madre su marchi e parole chiave e quali campagne fa già la rete, per non sovrapporci.

  2. 02

    Feed dello stock

    Prepariamo il flusso dei veicoli dal gestionale o dal sito, con dati e foto corretti, per gli annunci con l'inventario.

  3. 03

    Campagne per reparto

    Separiamo nuovo, usato, noleggio e service, ciascuno con budget, raggio geografico e pagine di destinazione propri.

  4. 04

    Tracciamento delle richieste

    Misuriamo moduli, chiamate e WhatsApp per reparto e importiamo dal CRM le richieste diventate prove e contratti.

  5. 05

    Revisione mensile

    Ogni mese spostiamo il budget sulle campagne che portano vendite e appuntamenti in officina, con i numeri sul tavolo.

Approfondimento

Come si impostano le Google Ads per concessionarie

Si parte separando i reparti, perché vendere un'auto nuova, un usato e un tagliando sono tre mestieri con tre pubblici diversi. Rispetto a una normale campagna Google Ads, qui il prodotto ha un'area geografica precisa, uno stock che cambia ogni settimana e un vincolo in più: il marchio che vendi non è tuo.

Una struttura tipica:

| Campagna | Cosa intercetta | Dove porta |
|---|---|---|
| Nome del salone | Chi cerca già te, e i concorrenti che comprano il tuo nome | Home o pagina della sede |
| Modelli nuovi | Modello più città, km 0, pronta consegna | Pagina del modello con disponibilità in salone |
| Usato | Marca e modello usato, fascia di prezzo, alimentazione | Stock filtrato o scheda del veicolo |
| Inventario veicoli | Ricerche di auto con annunci visivi del tuo stock | Scheda del singolo veicolo |
| Officina e carrozzeria | Tagliando, revisione, gomme, carrozzeria vicino a me | Pagina del servizio con prenotazione |

Annunci con l'inventario: lo stock dentro Google

Google ha aperto di recente anche agli inserzionisti italiani gli annunci di veicoli: schede visive con foto, marca, modello, prezzo, chilometri e nome del venditore, che compaiono quando qualcuno cerca un'auto. Funzionano con un feed dei veicoli caricato in Merchant Center e una campagna Performance Max, un meccanismo simile a quello di Google Shopping per i prodotti. Sono pensati per dealer e rivenditori, non per privati o intermediari.

La qualità del feed decide tutto. Foto vere e numerose, prezzo coerente con quello della scheda, chilometri e anno corretti, veicoli venduti tolti subito. Un feed trascurato porta clic su auto che non hai più, e la persona che chiama per nulla non torna. Per questo il feed lo costruiamo a partire dallo stesso flusso che aggiorna il sito, così le due cose non si contraddicono.

Marchi della casa madre e campagne della rete

Il nome del marchio e dei modelli sono le parole che portano le ricerche migliori, ma l'uso nelle campagne dipende da due regole. La prima è di Google: il titolare di un marchio può limitarne l'uso nel testo degli annunci, e i rivenditori autorizzati in genere rientrano nelle eccezioni previste, da verificare caso per caso. La seconda è della casa: molti contratti di concessione e programmi di co-marketing stabiliscono come il dealer può usare marchio, nomi dei modelli e offerte, e a volte su quali parole chiave può fare pubblicità.

Prima di aprire le campagne leggiamo quelle regole con te. Se la casa gestisce già campagne locali per conto della rete, concentriamo il tuo budget su quello che lei non copre: usato, km 0 in pronta consegna, service, promozioni del salone.

Prezzi, rate e promozioni negli annunci

Gli annunci con un prezzo o una rata funzionano, ma vanno scritti con attenzione. Se un prezzo vale solo con un finanziamento, l'annuncio e la pagina di destinazione devono dirlo in modo chiaro: l'Antitrust è intervenuta più volte nel settore su questo punto. Se si indica una rata o un tasso, la normativa sul credito ai consumatori richiede informazioni come il TAEG con un esempio rappresentativo. Google, a sua volta, ha regole proprie per gli annunci di servizi finanziari.

La nostra regola pratica: niente cifre di finanziamento nell'annuncio se la pagina di destinazione non riporta tutte le condizioni, e testi validati dalla finanziaria o dal tuo consulente prima della pubblicazione.

Come misuriamo le campagne di un salone

Contiamo le richieste per reparto e veicolo, e poi le seguiamo. Moduli, chiamate e messaggi arrivano con la loro fonte; dal CRM importiamo in Google Ads le richieste diventate prova su strada o contratto, così le campagne imparano a cercare chi compra e non chi compila moduli. Il tracciamento con Tag Manager è la base di tutto questo.

Per chi non è pronto subito, una sequenza di marketing automation tiene vivo il contatto con aggiornamenti sullo stock. Lavoriamo da Cattolica con concessionarie e officine di Romagna e Marche e da remoto con il resto d'Italia. Il quadro del settore è nella pagina sul marketing per concessionarie; per una stima c'è il preventivo online.

Domandevere.

Se la casa madre fa già pubblicità su Google, conviene farla anche io?

Spesso sì, ma su cose diverse. Le campagne della casa spingono il marchio e i modelli a livello nazionale o regionale; le tue devono portare in salone chi abita nel tuo bacino. Usato, pronta consegna, officina e promozioni del dealer sono gli spazi dove il tuo budget rende di più e non entra in concorrenza con la rete.

Gli annunci di veicoli funzionano anche per un autosalone di solo usato?

Sì, sono pensati sia per i dealer ufficiali sia per i rivenditori di usato con uno stock proprio. Non sono ammessi invece privati e intermediari. Serve un feed dei veicoli completo e aggiornato e un sito con una scheda per ogni auto: se il sito non ce l'ha, conviene partire da lì prima di aprire la campagna.

Ha senso fare Google Ads per un'officina?

Sì, soprattutto per le ricerche con un bisogno immediato: revisione in scadenza, gomme da cambiare, spia accesa, carrozzeria dopo un incidente. Una campagna locale su queste ricerche, con un raggio realistico e una pagina che permette di prenotare, porta richieste per tutto l'anno. Il budget è in genere più contenuto di quello della vendita.

Come si evita di pagare clic da persone troppo lontane?

Impostando un raggio geografico basato su dove abitano davvero i tuoi clienti, che ricaviamo dagli indirizzi dei contratti e delle commesse in officina. Poi escludiamo le ricerche che non c'entrano, come manuali, ricambi fai da te o lavoro in concessionaria. Il raggio della vendita del nuovo è quasi sempre più ampio di quello dell'officina.

Quanto tempo serve per capire se le campagne funzionano?

Le richieste arrivano nei primi giorni, ma per valutare le vendite servono più settimane, perché tra la richiesta e il contratto passa tempo. Nel primo mese guardiamo la qualità delle richieste e i tempi di risposta del salone; dal secondo, quante sono diventate prove e contratti. Le decisioni sul budget le prendiamo su questi numeri.

Iniziamo da Google Ads per automotive e concessionarie.

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