Social media manager per concessionarie: video delle auto e persone vere.

In breve

Il social media manager per concessionarie di not4sale trasforma lo stock e il lavoro quotidiano del salone in video brevi: presentazioni delle auto arrivate, consegne con il consenso del cliente, l'officina al lavoro, risposte alle domande più comuni. Pianifichiamo, giriamo con te o formiamo chi gira, pubblichiamo e gestiamo messaggi e commenti, misurando quante conversazioni diventano appuntamenti.

Le sfide

Il profilo social tipico di una concessionaria alterna tre cose: le grafiche della casa madre per il lancio del nuovo modello, uguali a quelle di tutti gli altri dealer del marchio; la foto dell'usato appena arrivato, scattata in piazzale con il cielo grigio e il cassonetto sullo sfondo; gli auguri di Natale.

Nessuna di queste cose fa venire voglia di passare in salone. Le grafiche ufficiali dicono che il modello esiste, non che tu sei il posto giusto dove comprarlo. Le foto dell'usato non mostrano niente che non ci sia già sul portale. E il venditore, che è il vero motivo per cui un cliente torna, non compare mai.

Nel frattempo i messaggi arrivano. "Quanto viene?", "Prendete la mia in permuta?", "Avete il tagliando libero sabato?". Restano senza risposta per un giorno, oppure ricevono un "ci chiami" che chiude la conversazione. I social diventano una bacheca che qualcuno aggiorna quando ha tempo, mentre potrebbero essere il canale che porta in salone chi sta pensando di cambiare auto nei prossimi mesi.

Come lavoriamo
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    Ruoli e permessi

    Chiariamo cosa pubblica la casa madre, cosa puoi pubblicare tu e chi in salone risponde a messaggi su vendita, usato e officina.

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    Formati del salone

    Scegliamo pochi formati ricorrenti: arrivi in usato, consegne, prova su strada, officina spiegata, domande dei clienti.

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    Giornate di ripresa

    Giriamo in salone e in officina più contenuti in una mattina, oppure formiamo un venditore a girare con lo smartphone.

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    Messaggi e commenti

    Impostiamo risposte rapide e un passaggio chiaro al venditore, con regole su cosa scrivere di prezzi e condizioni.

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    Conversazioni e visite

    Contiamo i messaggi che diventano appuntamenti, prove e prenotazioni in officina, non solo i like.

Approfondimento

Cosa pubblica un social media manager per concessionarie

Pubblica quello che solo il tuo salone può mostrare: le auto che hai davvero, le persone che ci lavorano, il servizio dopo la vendita. Il materiale della casa madre si usa, ma come contorno. Rispetto alla gestione social di altri settori, qui il prodotto cambia ogni settimana e va raccontato mentre è disponibile.

I formati che funzionano meglio, in genere:

  1. Il giro dell'auto. Un video verticale di un minuto su un usato appena arrivato: esterni, interni, un dettaglio che conta, chilometri e dotazioni principali. Con un invito a scrivere per una prova.
  2. La consegna. Il cliente che ritira l'auto, solo se è d'accordo e firma il consenso. Le targhe e i dati personali si oscurano.
  3. La domanda del cliente. Il venditore risponde in trenta secondi a una domanda vera: differenze tra ibrido e ibrido plug-in, come funziona la ricarica a casa, cosa controllare su un usato.
  4. L'officina spiegata. Il capo officina mostra cosa si controlla in un tagliando o perché le gomme invernali vanno cambiate in tempo.
  5. Il nuovo modello, visto da te. Il lancio della casa raccontato con l'auto in salone e un tuo venditore, non con il video ufficiale ripubblicato.

Per produrre questi contenuti con regolarità aiuta una giornata di video e riprese al mese, da cui si ricavano molti contenuti brevi.

Instagram, Facebook, TikTok: dove ha senso una concessionaria

Facebook resta utile per raggiungere un pubblico più adulto e per i gruppi locali, e molte richieste su usato e officina arrivano ancora da Messenger. Instagram è il canale principale per i video brevi delle auto e per raccontare il salone. TikTok ha senso se hai un venditore o un tecnico che sta bene davanti alla telecamera e vuoi parlare a un pubblico più giovane, per esempio per neopatentati e usato di fascia accessibile.

Per le moto, i noleggi turistici e le auto sportive il discorso cambia: il pubblico è appassionato, segue i contenuti tecnici e premia chi ne sa. Lungo la Riviera, dove la stagione porta noleggi di auto e scooter e grandi eventi motoristici, conviene pianificare i contenuti su quel calendario.

Regole del marchio, prezzi e messaggi: cosa sapere prima di pubblicare

Il dealer ufficiale di solito ha un manuale della casa madre che regola l'uso di loghi, nomi dei modelli, immagini e a volte anche delle pagine social. Lo leggiamo prima di impostare il piano: alcune case forniscono contenuti pronti e chiedono di non modificarli, altre chiedono di non usare certe immagini fuori dalle campagne ufficiali.

Su prezzi, rate e promozioni serve la stessa prudenza che vale per la pubblicità. Un post o un commento che indica una rata o un tasso deve riportare le informazioni richieste dalla normativa sul credito ai consumatori, e un prezzo che vale solo con un finanziamento va detto chiaramente. Per questo, nei messaggi privati e nei commenti, impostiamo risposte che portano la conversazione dal venditore invece di scrivere cifre senza condizioni.

Messaggi e commenti: il punto dove si perdono i clienti

Ogni messaggio sui social è una richiesta di preventivo scritta in modo informale. Va trattato con la stessa velocità di un modulo dal sito. Organizziamo:

  • risposte rapide per le domande frequenti (orari, permuta, prenotazione officina);
  • passaggio al venditore con nome, veicolo e recapito, entro un tempo stabilito;
  • una casella unica per Facebook e Instagram, così nessun messaggio si perde tra due app;
  • toni e limiti chiari per i commenti pubblici, soprattutto quando un cliente si lamenta dell'officina.

Come misuriamo i social di un salone

Contiamo le conversazioni avviate, quante diventano appuntamenti o prenotazioni e da quali contenuti partono. Le visualizzazioni servono a capire quali formati funzionano, ma il numero che conta è quante persone sono entrate in salone o in officina dopo averti scritto. Se vuoi spingere i contenuti migliori a chi abita nel tuo bacino, il passo successivo sono le Meta Ads per concessionarie.

Lavoriamo da Cattolica con saloni e officine di Romagna e Marche, e ci piace venire a girare di persona. Il quadro generale è nella pagina sul marketing per l'automotive; per una stima c'è il preventivo online.

Domandevere.

Posso ripubblicare i contenuti ufficiali della casa madre?

In genere sì, ed è spesso previsto dal marchio, ma da soli non bastano: sono gli stessi che pubblicano tutti i dealer della rete. Li usiamo per i lanci e le campagne nazionali, affiancandoli a contenuti girati da te. Prima verifichiamo nel manuale della casa se ci sono limiti su modifiche, testi o uso fuori dal periodo della campagna.

Devo metterci la faccia io o i miei venditori?

Aiuta molto, perché chi compra un'auto sceglie anche la persona da cui comprarla. Non serve essere attori: bastano un venditore o un tecnico a proprio agio nel parlare di auto e una scaletta di poche righe. Se nessuno se la sente, si può lavorare con voce fuori campo e riprese di dettaglio, con risultati diversi ma comunque migliori delle foto statiche.

Come gestiamo le recensioni negative che arrivano nei commenti?

Si risponde in pubblico in modo breve e corretto, si invita a continuare in privato e si coinvolge il responsabile del reparto. Non si cancellano i commenti critici, a meno che non siano offensivi o contengano dati personali. Prepariamo con te una traccia di risposta per i casi più comuni, così chi gestisce la pagina sa come comportarsi.

Quanti contenuti servono ogni settimana?

Meno di quanto si pensa, se sono quelli giusti. Per un salone medio bastano due o tre video brevi a settimana, legati allo stock e al lavoro reale, più le storie nei giorni di consegne e arrivi. Conta la regolarità: un usato presentato bene il giorno in cui arriva vale più di dieci post generici a fine mese.

Ha senso fare social anche per un'officina indipendente?

Sì, con un obiettivo diverso: farsi ricordare e richiamare. Funzionano i video che spiegano un intervento, i consigli di stagione su gomme e climatizzatore, i lavori di carrozzeria prima e dopo con il consenso del cliente. Il pubblico è locale e fedele, e spesso il messaggio privato diventa la prenotazione del tagliando.

Iniziamo da Gestione social media per automotive e concessionarie.

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