Social media manager per hotel: contenuti che fanno scegliere te.
Il social media manager per hotel di not4sale gestisce Instagram, Facebook e TikTok della tua struttura con un obiettivo preciso: farti scegliere prima del confronto prezzi e portare chi ti segue a prenotare sul sito. Calendario costruito sulla finestra di prenotazione, riprese in struttura, risposte ai messaggi e report legato alle prenotazioni, non ai like.
Scorri i profili degli hotel della tua zona: tramonti, buffet della colazione, piscina dall'alto, "buongiorno da noi!". Sono quasi tutti uguali, e il tuo rischia di esserlo. L'ospite che sta scegliendo tra cinque strutture sullo stesso lungomare non trova un solo motivo per preferirne una.
Poi c'è il tempismo. Molti hotel pubblicano tanto a luglio, quando sono pieni e il personale ha tempo solo per una storia veloce, e spariscono tra gennaio e aprile, cioè proprio quando famiglie e coppie decidono dove andare. I contenuti arrivano dopo la decisione, non prima.
E i messaggi. Qualcuno scrive su Instagram "avete una tripla libera dal 10 al 17 agosto?" e riceve risposta dopo tre giorni, o mai. Nel frattempo ha prenotato altrove, magari su un portale. Il link in bio porta alla home page invece che alla prenotazione, e nessuno sa quante camere siano arrivate davvero dai social. Così la gestione dei profili diventa un costo fisso di cui non si conosce il ritorno.
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Calendario sulle prenotazioni
Pianifichiamo i contenuti sui mesi in cui i tuoi ospiti decidono e prenotano, non solo su quelli in cui soggiornano.
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Riprese in struttura
Organizziamo giornate di ripresa prima dell'apertura e in stagione, per avere camere, spazi e persone vere in archivio.
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Contenuti degli ospiti
Raccogliamo foto e video pubblicati dagli ospiti, chiediamo il permesso e li ripubblichiamo nel rispetto della privacy.
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Messaggi che prenotano
Impostiamo risposte rapide e link tracciati al booking engine, così una domanda in direct diventa una prenotazione sul sito.
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Report sulle prenotazioni
Ogni mese clic verso il booking engine, richieste ricevute e prenotazioni attribuite ai social, con le decisioni per il mese dopo.
Cosa fa un social media manager per hotel
Un social media manager per hotel lavora sul ciclo di vita dell'ospite, che non coincide con la stagione. Prima del viaggio c'è l'ispirazione, poi il confronto, la prenotazione, il soggiorno e il ricordo. Ogni fase chiede contenuti diversi:
- Ispirazione e confronto (spesso mesi prima): cosa ti rende diverso dagli hotel accanto, per chi sei pensato, come sono davvero le camere.
- Prenotazione: offerte per periodi precisi, disponibilità residua, il vantaggio di prenotare sul sito.
- Soggiorno: storie in tempo reale su meteo, spiaggia, eventi della settimana, che parlano anche a chi sta decidendo all'ultimo momento.
- Ricordo: contenuti che gli ospiti ricondividono e che preparano il ritorno l'anno dopo.
La differenza con una gestione social generica è questa: ogni contenuto ha un posto nel percorso verso la prenotazione. Il metodo di base è quello della nostra gestione social media; per un hotel cambiano i tempi, i formati e soprattutto il punto di arrivo, che è il booking engine.
I contenuti che funzionano per una struttura ricettiva
Funzionano i contenuti che rispondono alle domande che l'ospite farebbe alla reception. Qualche esempio concreto:
- Il giro della camera reale, girato in verticale con luce naturale: "questa è una tripla vista mare, ecco dove dorme il bambino".
- Le domande frequenti in video: dove si parcheggia, come funziona con il cane, a che ora finisce la colazione, quanto si cammina fino alla spiaggia.
- Le persone: chi ti accoglie, chi prepara le torte della colazione, il bagnino della spiaggia convenzionata. Le facce fanno più fiducia degli ambienti vuoti.
- I dintorni: borghi, eventi, percorsi in bici, ristoranti consigliati. Ti posizionano come chi conosce il territorio.
- Il dietro le quinte della riapertura: lavori, novità, camere rinnovate. Danno un motivo a chi è già stato da te per tornare.
Su Instagram e TikTok i Reel di questo tipo raggiungono anche persone che non ti seguono ancora. Per approfondire i formati del canale principale trovi la pagina su Instagram marketing.
Regole da conoscere: CIN, foto degli ospiti e collaborazioni
Un profilo d'hotel ha qualche vincolo che una pagina aziendale qualsiasi non ha.
- CIN negli annunci. Il codice identificativo nazionale va riportato in ogni annuncio della struttura, ovunque pubblicato. Quando un post diventa una sponsorizzata che promuove soggiorni, conviene inserirlo nel testo.
- Foto e video degli ospiti. Ripubblicare un contenuto in cui un ospite ti ha taggato richiede il suo permesso. Con i minori la prudenza è doppia: niente volti riconoscibili senza il consenso dei genitori.
- Collaborazioni con creator. Un soggiorno offerto in cambio di contenuti è una collaborazione commerciale e va dichiarata come tale nei post. Prima dell'arrivo si fissano per iscritto cosa viene pubblicato e quando. Se ti interessa questa strada, la seguiamo con il servizio di influencer marketing.
Come si misura: dai like alle prenotazioni
Si misura seguendo il clic fino al booking engine. Ogni link che pubblichiamo, dalla bio alle storie, porta parametri che permettono di riconoscere in GA4 le prenotazioni arrivate dai social. A questo si aggiungono le richieste ricevute in direct e via WhatsApp, che contiamo e classifichiamo.
I numeri del report mensile sono pochi: clic verso la prenotazione, richieste di disponibilità, prenotazioni attribuite, copertura su persone che non ti seguono. Quando i contenuti organici funzionano, ha senso spingerli con Meta Ads verso chi ha già visitato il sito o interagito con il profilo, nei mesi in cui si prenota. In Riviera, dove molti ospiti fissano le vacanze estive con mesi di anticipo, è spesso in quella finestra che i social rendono di più.
Per il quadro completo di canali e strategie per le strutture ricettive trovi la pagina sul marketing per hotel.
Domandevere.
Quale social conta di più per un hotel?
Per la maggior parte delle strutture leisure Instagram resta il canale principale, perché è lì che gli ospiti guardano foto, storie e commenti prima di prenotare. Facebook conta ancora per un pubblico più adulto e per i gruppi. TikTok ha senso se hai contenuti forti da mostrare e un target giovane o famiglie con figli grandi. Meglio due canali curati che quattro trascurati.
Chi gira i video se non siete in hotel ogni giorno?
Una parte la giriamo noi in giornate di ripresa programmate, prima dell'apertura e nei momenti chiave della stagione. Il resto, le storie quotidiane, lo produce una persona del tuo staff con lo smartphone, seguendo indicazioni semplici che le prepariamo. Così abbiamo materiale curato per i contenuti principali e freschezza per quelli di ogni giorno.
Rispondete voi ai messaggi degli ospiti?
Possiamo gestire la prima risposta e le domande ricorrenti, con testi concordati e link tracciati alla prenotazione. Le richieste che toccano tariffe speciali, gruppi o casi particolari le passiamo alla reception in tempo reale. Decidiamo insieme fin dove arriviamo noi, perché chi risponde a nome dell'hotel deve conoscere bene regole e disponibilità.
Ha senso TikTok per un albergo?
Può averlo, soprattutto per strutture con qualcosa di molto visivo da raccontare: una posizione particolare, un servizio insolito, persone che bucano lo schermo. TikTok premia il contenuto più dei follower, quindi anche un hotel piccolo può farsi vedere. Non lo consigliamo se non c'è nessuno in struttura disposto a metterci la faccia con una certa regolarità.
I social portano prenotazioni o solo visibilità?
Portano entrambe, e la parte delle prenotazioni si può misurare se i link sono tracciati e il booking engine passa i dati a GA4. Molti ospiti però vedono un contenuto oggi e prenotano settimane dopo cercando il nome dell'hotel su Google. Per questo nel report affianchiamo le prenotazioni attribuite direttamente alle ricerche sul nome della struttura.