Social media manager per ristoranti: più tavoli prenotati, non solo like.
Il social media manager per ristoranti di not4sale si occupa di Instagram, Facebook e TikTok del tuo locale: giornate di ripresa in cucina e in sala, calendario legato a menu, stagioni ed eventi, risposte a chi scrive per prenotare e sponsorizzate nel raggio di pochi chilometri. Misuriamo prenotazioni, chiamate e richieste, non solo follower.
Nella maggior parte dei ristoranti i social li gestisce il titolare a fine servizio, a mezzanotte, con le mani che sanno ancora di fritto. Oppure un'agenzia lontana che non ha mai assaggiato un piatto, pubblica grafiche con frasi sul "gusto autentico" e foto che potrebbero essere di qualsiasi locale d'Italia.
In entrambi i casi i contenuti si staccano dalla realtà del locale. Il piatto in foto non è più in carta da un mese, la serata a tema viene annunciata il giorno stesso, il menu del pranzo di lavoro non lo conosce nessuno. Chi ti segue non ha un motivo preciso per venire questa settimana.
Poi ci sono i messaggi. "Avete posto stasera per quattro?" arriva in direct alle otto e mezza, quando nessuno guarda il telefono. La risposta parte il giorno dopo. E le collaborazioni: il food creator invitato a cena senza accordi, che pubblica una storia e sparisce, lasciandoti il conto e nessun dato. Il tempo e i soldi spesi sui social ci sono; il collegamento con i tavoli pieni no.
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Assaggio e sopralluogo
Veniamo a mangiare da te, parliamo con cucina e sala e capiamo cosa rende il locale diverso da quello accanto.
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Giornate di ripresa
Una o più sessioni al mese in cucina e in sala, programmate fuori dal servizio, per avere materiale curato da usare per settimane.
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Calendario su menu ed eventi
Pianifichiamo i contenuti sui cambi di carta, le stagioni, le serate e le occasioni che portano fatturato.
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Messaggi e prenotazioni
Impostiamo risposte rapide e un link unico di prenotazione, così chi scrive in direct trova subito come prenotare.
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Sponsorizzate e report
Campagne locali nei giorni e negli orari giusti e un report mensile su prenotazioni, chiamate e richieste arrivate dai social.
Cosa fa un social media manager per ristoranti (e cosa resta a te)
Un social media manager per ristoranti si occupa di tutto quello che si può pianificare, e ti lascia solo quello che può fare solo chi è in cucina. In concreto noi pensiamo il calendario, giriamo e montiamo i contenuti principali, scriviamo i testi, pubblichiamo, rispondiamo ai commenti e misuriamo.
A te e allo staff chiediamo poco ma con regolarità: una storia quando arriva il pescato o esce dal forno qualcosa di speciale, una segnalazione quando cambia un piatto, l'approvazione del calendario una volta al mese. La divisione dei compiti la fissiamo all'inizio, per iscritto, così nessuno aspetta l'altro. Il metodo generale è quello della nostra gestione social media; per un locale cambiano ritmo, tempi di produzione e il tipo di risultato da misurare.
Il contenuto che riempie i tavoli questa settimana
Il contenuto che funziona per un ristorante dà un motivo concreto per venire adesso, non solo un'immagine piacevole. Pensalo come un piccolo invito:
- Il piatto che c'è solo in questi giorni: la prima carbonara di carciofi, il brodetto del venerdì, i funghi appena arrivati.
- La serata con una data: degustazione, musica dal vivo, menu a tema, annunciati con almeno una settimana di anticipo e ricordati il giorno prima.
- L'occasione che non ti aspetti: pranzo veloce per chi lavora in zona, tavolo per compleanni, sala privata per aziende.
- Le persone: lo chef che spiega un piatto in trenta secondi, il cameriere che c'è da vent'anni, il fornitore di fiducia.
Molte persone, soprattutto più giovani, cercano dove mangiare direttamente su Instagram e TikTok. Per questo testi e didascalie devono contenere le parole che userebbero: tipo di cucina, piatti, zona. È un piccolo accorgimento che rende il profilo trovabile oltre che bello.
Food creator e collaborazioni: come farle bene
Le collaborazioni con creator locali funzionano quando sono scelte sui numeri e regolate da un accordo, non quando si invita a cena chi ha più follower. Prima di tutto si guarda dove vive il pubblico del creator: centomila persone sparse in tutta Italia valgono meno di diecimila che abitano nel raggio di venti chilometri. Poi si fissano per iscritto contenuti, date e diritti di riutilizzo.
Una cena offerta in cambio di contenuti è una collaborazione commerciale, e va dichiarata come tale nei post. È una tutela anche per te. Se vuoi lavorare con più creator in modo continuativo, lo seguiamo con il servizio di influencer marketing.
Sponsorizzate per ristoranti: raggio, orari e occasioni
Per un locale le sponsorizzate funzionano quando sono strette. Raggio di pochi chilometri, giorni e orari in cui le persone decidono dove andare a cena, messaggio legato a un'occasione precisa. In una località di mare conviene distinguere chi abita in zona, a cui parlare tutto l'anno, da chi è in vacanza, che va intercettato nei giorni in cui c'è. Le campagne le gestiamo con Meta Ads, coordinate con il calendario dei contenuti.
Come misuriamo il lavoro sui social di un ristorante
Contiamo quello che porta persone a tavola: clic sul link di prenotazione, con parametri che lo rendono riconoscibile, messaggi con richieste di tavolo, chiamate, adesioni agli eventi. Chiediamo anche alla sala di annotare per qualche settimana come i clienti nuovi hanno conosciuto il locale: è un dato semplice e prezioso.
Nel report mensile trovi questi numeri e le decisioni conseguenti, non un elenco di like. Seguiamo locali dalla Riviera all'entroterra, partendo da Cattolica, e incontriamo i ristoratori fuori dal servizio. Per il quadro completo di canali e strategie c'è la pagina sul marketing per la ristorazione.
Domandevere.
Dovete venire nel locale per fare i contenuti?
Sì, almeno per le giornate di ripresa: i contenuti migliori nascono in cucina e in sala, con la luce e le persone vere del locale. Le programmiamo fuori dagli orari di servizio o in momenti tranquilli, così non intralciamo il lavoro. Per i locali lontani da Cattolica alterniamo sessioni in presenza e materiale girato dallo staff con le nostre indicazioni.
Rispondete voi ai messaggi di chi vuole prenotare?
Possiamo gestire commenti e messaggi con risposte concordate e il link unico di prenotazione. Le richieste che dipendono dalla disponibilità reale, come un tavolo per stasera o un evento privato, le giriamo subito a chi gestisce la sala, oppure le indirizziamo al sistema di prenotazione. L'obiettivo è che nessuno aspetti una risposta fino al giorno dopo.
Ha senso TikTok per una trattoria o una pizzeria?
Può averlo, soprattutto se c'è qualcuno in cucina o in sala che sta volentieri davanti alla telecamera. TikTok distribuisce i contenuti anche a chi non ti segue, quindi un video ben fatto può far scoprire il locale a molte persone della zona. Se nessuno vuole metterci la faccia, conviene concentrarsi su Instagram e farlo bene.
Possiamo ripubblicare le foto dei clienti?
Sì, chiedendo prima il permesso a chi le ha pubblicate, di solito con un messaggio diretto. È un piccolo passaggio che evita problemi e spesso fa piacere al cliente. Con le foto in cui compaiono altre persone o bambini serve più attenzione. Ti prepariamo un messaggio standard da usare ogni volta, così la cosa diventa un'abitudine.
Quanto devo investire in sponsorizzate?
Per molti locali bastano budget contenuti, concentrati su eventi, periodi lenti e lanci di nuovi menu, perché il raggio è piccolo e il pubblico limitato. Più che la cifra conta la regolarità e il collegamento con un'occasione concreta. Il budget pubblicitario è separato dalla gestione: il calcolatore di preventivo sul sito ti aiuta a stimare quest'ultima.