Siti web per ristoranti: menu, prenotazioni e mappa in due tocchi.
I siti web per ristoranti che realizza not4sale partono da tre cose: un menu leggibile da smartphone e facile da aggiornare, la prenotazione del tavolo collegata al sistema che usi in sala e le informazioni per arrivare. Poi aggiungiamo allergeni, lingue per i turisti, ordini da asporto e dati strutturati che Google sa leggere.
Il sito di molti ristoranti è nato così: qualcuno ha preparato una home con una foto della sala, una pagina "Chi siamo" con la storia della famiglia e un menu in PDF da otto megabyte, lo stesso stampato dalla tipografia. Poi nessuno lo ha più toccato.
Il cliente che lo apre sabato alle sette di sera, in macchina o dall'ombrellone, vuole sapere tre cose: cosa si mangia, quanto costa più o meno, se c'è posto stasera. Il PDF non si legge sul telefono, i prezzi sono vecchi di due stagioni, gli orari non dicono che il martedì sei chiuso. Il modulo "prenota" manda un'email che nessuno leggerà prima di lunedì.
Risultato: il cliente chiude il sito e prenota dove può farlo in un tocco, magari tramite un'app che trattiene una parte del conto e tiene per sé il suo contatto. Oppure ti chiama nel momento peggiore, con la sala piena e il telefono che squilla a vuoto. Un sito così non è neutro: lavora contro di te proprio quando il cliente ha già deciso di mangiare fuori.
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Come prenotano i tuoi clienti
Guardiamo da dove arrivano oggi tavoli e ordini: telefono, WhatsApp, app, scheda Google, e cosa succede nelle ore di punta.
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Menu con una sola fonte
Impostiamo un menu aggiornabile da te in pochi minuti, che alimenta sito, QR in sala e informazioni su Google.
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Prenotazione integrata
Colleghiamo al sito il software di prenotazione che usi in sala, o ti aiutiamo a sceglierne uno, perché ogni tavolo finisca nello stesso posto.
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Pagine per le occasioni
Asporto, eventi, cene private, pranzi di lavoro: ogni occasione che ti porta fatturato ha la sua pagina e il suo modo di contattarti.
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Misura delle azioni
Contiamo clic su prenota, chiamate, richieste di indicazioni e ordini, così sai cosa porta il sito ogni mese.
Cosa deve avere un sito web per ristoranti
Un sito web per ristoranti deve permettere a chi ha fame di decidere in meno di un minuto. Le pagine possono essere poche, ma devono essere quelle giuste:
- Menu in pagina web, non in PDF, con piatti, prezzi e indicazioni chiare su allergeni e opzioni vegetariane o senza glutine.
- Prenota un tavolo visibile in ogni pagina, collegato alla disponibilità reale, con conferma automatica.
- Orari, chiusure e indirizzo sempre giusti, compresi i cambi di stagione e le ferie, con il collegamento alla mappa e indicazioni su parcheggio e accessibilità.
- Foto vere dei piatti, della sala e delle persone. Per un ristorante la fotografia non è un dettaglio estetico: è il menu che si vede.
- Pagine per le occasioni: eventi privati, pranzi aziendali, asporto, buoni regalo. Spesso valgono più della cena di coppia del martedì.
Il tutto veloce da smartphone, perché quasi nessuno sceglie un ristorante dal computer di casa. Il metodo generale con cui progettiamo i siti lo trovi nella pagina sulla realizzazione di siti web; qui conta come si applica a un locale.
Il menu online: formato, allergeni e aggiornamenti
Il menu è la pagina più visitata del sito di un ristorante, e quella fatta peggio. Tre regole:
- Una sola fonte. Se il menu è scritto in un pannello semplice, lo stesso contenuto alimenta la pagina del sito e il QR in sala. Cambi un piatto una volta e cambia ovunque.
- Allergeni chiari. Il regolamento europeo 1169/2011 obbliga chi somministra alimenti a informare sui quattordici allergeni principali. Se vendi da asporto o a domicilio con ordine online, le informazioni obbligatorie vanno rese disponibili prima che l'acquisto sia concluso, quindi sul sito, non solo sul cartaceo in sala.
- Lingue per chi arriva da fuori. In una località turistica una versione inglese, e dove serve tedesca, del menu fa la differenza tra un tavolo e un passante che tira dritto.
Un menu in HTML ha anche un vantaggio di visibilità: Google e gli assistenti AI capiscono che cucina proponi, a che prezzi e con quali piatti, e possono mostrarti a chi cerca proprio quello.
Prenotazioni e ordini: cosa gestire sul sito e cosa lasciare alle piattaforme
Non serve scegliere un solo canale, serve sapere quanto costa ognuno e chi possiede il contatto del cliente:
| Canale | Vantaggio | Limite |
|---|---|---|
| Telefono | Diretto, personale | Squilla quando sei pieno, nessun dato |
| Prenotazione dal sito | Contatto tuo, nessuna commissione sul tavolo | Va collegata a un software affidabile |
| Pulsante di prenotazione su Google | Il cliente prenota da Maps senza uscire | Richiede un software di prenotazione partner di Google |
| App e portali di prenotazione | Visibilità verso clienti nuovi | Costi per coperto o abbonamento, dati condivisi |
| Piattaforme di delivery | Ordini da chi non ti conosce | Commissioni sull'ordine, cliente della piattaforma |
| Ordine diretto dal sito | Margine pieno sull'asporto | Serve organizzazione in cucina e al ritiro |
Il pulsante di Google è un buon esempio di integrazione intelligente: Google non chiede commissioni su quella prenotazione, il costo è quello del software che usi. Se il software è già collegato, il tavolo prenotato da Maps finisce nella stessa agenda di quelli arrivati dal sito.
Come si misura un sito di ristorante
Con le azioni che portano persone a tavola: prenotazioni completate, clic sul numero di telefono, richieste di indicazioni, ordini da asporto, richieste per eventi. Le impostiamo come conversioni in GA4 fin dal primo giorno. Dopo qualche mese è chiaro quali pagine lavorano e quali no, e se il sito sta togliendo prenotazioni alle app o solo aggiungendone.
Lavoriamo da Cattolica, tra locali della Riviera e trattorie dell'entroterra, e incontriamo i ristoratori fuori dall'orario di servizio, che è l'unico momento in cui si riesce a ragionare. Per il quadro completo del marketing per locali trovi la pagina sul settore della ristorazione.
Domandevere.
Posso aggiornare il menu da solo?
Sì, è uno dei requisiti del progetto. Il menu viene gestito da un pannello semplice, dove cambi piatti, prezzi e allergeni dal telefono o dal computer in pochi minuti. Le modifiche valgono subito sul sito e sul QR in sala. Ti mostriamo come fare in un incontro breve e ti lasciamo una guida scritta da tenere in cucina.
Serve un sito se sono già sulle app di prenotazione?
Sì, perché le app sono una vetrina condivisa con i tuoi concorrenti e i contatti dei clienti restano in gran parte a loro. Il sito è il posto dove il cliente abituale prenota senza intermediari e dove raccogli i dati per farlo tornare. Le due cose convivono bene, purché la disponibilità dei tavoli sia gestita in un unico sistema.
Il menu online deve essere tradotto?
Se lavori con turisti stranieri, conviene almeno in inglese, e nelle località frequentate da ospiti di lingua tedesca anche in tedesco. Le traduzioni dei piatti vanno curate, perché i nomi tipici spesso non si traducono e vanno spiegati. Anche le indicazioni sugli allergeni devono essere comprensibili a chi legge, non solo presenti.
Posso vendere l'asporto dal sito senza commissioni?
Sì, con un sistema di ordini online collegato al sito: il cliente sceglie, paga o prenota il ritiro, e tu ricevi l'ordine senza intermediari. Il costo è quello del software e dei pagamenti. Funziona se la cucina riesce a gestire tempi di ritiro affidabili nelle ore di punta; se no, meglio partire con l'ordine telefonico ben organizzato.
Quanto tempo serve per fare il sito di un ristorante?
Per un sito con menu, prenotazioni e poche pagine di solito bastano alcune settimane, a patto di avere foto e contenuti pronti. Il tempo vero lo prende il servizio fotografico, che va fatto con il menu della stagione. Conviene organizzarsi prima dei mesi di punta, così il sito è pronto quando arrivano i clienti e non durante.