Google Ads per avvocati e commercialisti: richieste, non clic.
Google Ads per avvocati, commercialisti e studi professionali significa comparire quando qualcuno cerca aiuto per un problema preciso, come un licenziamento o l'apertura di una partita IVA. not4sale sceglie le materie su cui investire, esclude le ricerche di chi vuole solo un parere gratuito, scrive annunci informativi e misura quante richieste diventano incarichi.
Le campagne Google Ads degli studi professionali hanno un difetto ricorrente: attirano molte persone che non diventeranno mai clienti. Chi cerca "avvocato gratis", "modello lettera di dimissioni", "come compilare il 730" o "lavoro studio commercialista" fa clic sull'annuncio esattamente come chi ha bisogno di un professionista. E ogni clic si paga.
Nelle materie più contese, come separazioni, risarcimenti o recupero crediti, il costo per clic può essere alto, e basta un mese di parole chiave troppo larghe per bruciare il budget di un trimestre. Spesso l'annuncio porta poi alla home page dello studio, dove la persona deve cercare da sola se quella materia è seguita e da chi.
Il terzo problema è la misura. La campagna conta come "conversione" il clic sul numero di telefono, senza sapere se la telefonata è durata dieci secondi o mezz'ora. Nessuno collega le richieste arrivate agli incarichi firmati. Così lo studio non sa se Google Ads gli porta clienti o solo telefonate da smistare, e dopo qualche mese spegne tutto con la sensazione che "per noi non funziona".
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Materie che rendono
Scegliamo con i soci le due o tre aree in cui un nuovo cliente vale l'investimento e lo studio ha capacità di lavoro.
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Esclusioni e zone
Prepariamo le liste di ricerche da escludere, il raggio geografico e gli orari in cui qualcuno può rispondere.
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Annunci informativi
Scriviamo testi che descrivono materie, professionisti e modalità del primo incontro, senza promesse né superlativi.
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Pagine per materia
Colleghiamo ogni gruppo di annunci a una pagina dedicata con un modulo che raccoglie le informazioni utili.
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Incarichi, non clic
Ogni mese incrociamo richieste e pratiche aperte per spostare il budget sulle ricerche che portano lavoro vero.
Google Ads per avvocati e commercialisti: quando conviene
Conviene quando il bisogno è urgente e la persona cerca subito un professionista. Sono situazioni con una data in testa: una lettera di licenziamento appena ricevuta, una cartella esattoriale, un controllo fiscale, una separazione decisa, un'azienda da aprire entro fine mese. In questi casi il cliente non legge dieci articoli: confronta tre risultati e chiama.
Conviene meno per le consulenze che si scelgono con calma e per passaparola, come la tenuta della contabilità di una media impresa o un incarico di revisione. Lì contano reputazione, contenuti e LinkedIn, e le campagne possono al massimo sostenerli.
C'è anche una stagionalità da sfruttare. Per i commercialisti le ricerche su dichiarazioni, partite IVA e regimi fiscali seguono il calendario delle scadenze; per i consulenti del lavoro, nelle zone turistiche come la riviera romagnola, le domande sulle assunzioni stagionali si concentrano prima dell'estate.
Le ricerche da escludere sono metà del lavoro
Su Google Ads uno studio professionale guadagna più dalle esclusioni che dalle parole chiave. Prima di partire costruiamo liste di parole negative pensate per il tuo settore:
- chi vuole fare da solo: modulo, fac simile, fai da te, come compilare;
- chi cerca gratis: gratis, gratuito, consulenza gratuita online;
- chi cerca lavoro o studia: lavoro, stage, praticantato, esame, concorso;
- chi cerca informazioni generiche: significato, definizione, articolo del codice;
- chi cerca altri enti: CAF, patronato, Agenzia delle Entrate, INPS.
Poi le scegliamo in base alle tue regole. Se lo studio offre davvero un primo colloquio senza costi, "consulenza gratuita" può restare. Ogni settimana leggiamo i termini di ricerca reali e aggiungiamo le esclusioni nuove: i primi due mesi sono quelli in cui si risparmia di più.
Annunci, deontologia e regole di Google
Gli annunci di uno studio devono rispettare due insiemi di regole: quelle del tuo ordine e quelle della piattaforma. Sul primo fronte valgono i principi di informazione corretta e non ingannevole: niente "vinci la tua causa", niente "il miglior avvocato di Pesaro", niente confronti con altri studi, e la parola "specialista" solo per chi ha il titolo riconosciuto. Non diamo pareri legali sulla tua deontologia: in caso di dubbio, il riferimento è l'ordine.
Sul secondo fronte, Google limita la pubblicità personalizzata quando tocca difficoltà personali. Tra gli esempi che indica ci sono divorzi, infortuni e questioni penali: in queste materie il remarketing basato sulle visite al sito non è consentito, e la campagna deve vivere sulle ricerche. Per le consulenze alle imprese, invece, il remarketing resta uno strumento utile per ricordarsi a chi ha visitato la pagina dei servizi societari.
Un annuncio efficace per uno studio è sorprendentemente sobrio: la materia, la città, chi segue la pratica, come si fissa il primo incontro e, se c'è, la possibilità di farlo in videochiamata.
La pagina dopo il clic
Ogni gruppo di annunci porta a una landing page sulla materia cercata, non alla home. La pagina spiega in poche righe quali situazioni segue lo studio, presenta il professionista di riferimento, descrive il primo incontro e propone un modulo breve: tipo di problema, eventuali scadenze, comune. Sono le informazioni che servono alla segreteria per capire, prima di richiamare, se la richiesta è in target.
Come misuriamo Google Ads per uno studio professionale
Misuriamo lungo tutta la catena, perché il costo per clic da solo non dice nulla:
| Livello | Cosa contiamo | Perché conta |
|---|---|---|
| Richieste | Moduli inviati e chiamate oltre una durata minima | Separa i contatti veri dai clic per sbaglio |
| Richieste in target | Quelle che lo studio vuole seguire | Mostra se esclusioni e annunci funzionano |
| Primi incontri | Appuntamenti fissati | Misura la qualità della pagina e della risposta |
| Incarichi | Pratiche effettivamente aperte | È il dato su cui spostare il budget |
Gli ultimi due livelli li ricostruiamo con la segreteria o dal gestionale dello studio, con un tracciamento che non trasmette a Google alcun dettaglio sulla pratica. Per il funzionamento generale delle campagne c'è la pagina su Google Ads; per il contesto del settore, quella sul marketing per studi professionali. Il costo della gestione dipende da numero di materie, sedi e complessità del tracciamento: puoi stimarlo dal preventivo online.
Domandevere.
Un avvocato può fare pubblicità su Google Ads?
In generale sì: il codice deontologico forense ammette l'informazione sull'attività con qualsiasi mezzo, purché corretta e non ingannevole. Contano quindi il contenuto degli annunci e delle pagine, non il canale. Restano fuori promesse di risultato, confronti, toni enfatici e nomi dei clienti. Per i dubbi specifici il riferimento resta il tuo ordine: noi non diamo pareri legali.
Ricevo chiamate di persone che vogliono un parere gratis: come le evito?
Con tre interventi insieme. Le parole negative tolgono le ricerche esplicite come "gratis" o "fai da te". L'annuncio e la pagina dicono con chiarezza come funziona il primo incontro e se è a pagamento. Il modulo chiede qualche informazione in più prima del contatto. Qualche richiesta fuori target arriverà comunque, ma diventa l'eccezione e non la regola.
Quanto budget serve per partire?
Dipende dalla materia e dalla città: un consulente del lavoro in un centro medio e uno studio di diritto di famiglia in una grande città affrontano costi per clic molto diversi. Partiamo con un budget di prova su una o due materie, abbastanza ampio da raccogliere dati in qualche settimana, e lo allarghiamo solo se le richieste in target arrivano a un costo sostenibile.
Meglio Google Ads o la SEO per uno studio?
Fanno cose diverse. Google Ads porta richieste da subito sulle materie urgenti, ma si ferma quando smetti di pagare. La SEO costruisce una presenza che dura, soprattutto nelle ricerche locali e informative, ma richiede mesi. Molti studi partono con le campagne su una materia per avere dati e contatti, e intanto lavorano sulla visibilità organica.
Possiamo fare remarketing su chi ha visitato il sito dello studio?
Dipende dalla materia. Google non consente la pubblicità personalizzata, remarketing compreso, quando riguarda difficoltà personali come divorzi, infortuni o vicende penali. Per le consulenze alle imprese e per molti servizi fiscali, invece, è ammesso e può essere utile. Impostiamo le liste per area, così le pagine sensibili restano escluse fin dall'inizio.