Google Shopping: feed prodotti e campagne per e-commerce.

In breve

Google Shopping mostra i tuoi prodotti con foto, prezzo e nome del negozio direttamente nei risultati di Google. not4sale lavora su entrambi i pezzi che lo fanno funzionare: il feed prodotti in Google Merchant Center, che decide per quali ricerche compari, e le campagne Shopping o Performance Max, gestite sul ritorno della spesa pubblicitaria.

Il problema

Su Google Shopping non scegli le parole chiave: è Google a decidere per quali ricerche mostrare un prodotto, leggendo il feed. Se il feed contiene titoli copiati dal gestionale, come "ART. 4471 BLU TG M", il prodotto compare per poche ricerche o per quelle sbagliate. Molti e-commerce spendono tempo sulle offerte mentre il vero problema è nei dati.

Poi ci sono i prodotti rifiutati in Merchant Center per immagini, prezzi non coincidenti o codici GTIN mancanti, che nessuno controlla e che restano fuori dalle campagne per mesi.

Infine la struttura. Una sola campagna su tutto il catalogo tratta allo stesso modo il prodotto che fa margine e quello in liquidazione, il best seller e l'articolo che non vende da un anno. Il budget va dove Google trova vendite facili, non dove ti conviene. Il risultato è un ritorno medio che sembra accettabile e nasconde prodotti in perdita e prodotti che potresti spingere molto di più.

Cosa ricevi
  • Diagnosi scritta del feed e dell'account Merchant Center
  • Feed ottimizzato o feed supplementare con titoli, attributi ed etichette personalizzate
  • Regole di feed per mantenere l'ottimizzazione automatica nel tempo
  • Campagne Shopping o Performance Max segmentate per margine e rendimento
  • Elenco delle esclusioni e controllo settimanale dei prodotti rifiutati
  • Report mensile per gruppo di prodotti con ricavi, spesa e ritorno
Il metodo
  1. 01

    Diagnosi di feed e Merchant Center

    Controlliamo errori, prodotti rifiutati, avvisi, qualità di titoli, immagini e attributi, e la coerenza tra feed e sito.

  2. 02

    Ottimizzazione del feed

    Riscriviamo titoli e descrizioni secondo come le persone cercano, completiamo gli attributi e aggiungiamo etichette personalizzate.

  3. 03

    Segmentazione del catalogo

    Dividiamo i prodotti per margine, prezzo e rendimento, per dare a ciascun gruppo budget e obiettivi diversi.

  4. 04

    Campagne e offerte

    Impostiamo campagne Shopping standard o Performance Max con obiettivi di ritorno coerenti con i margini.

  5. 05

    Revisione continua

    Ogni settimana controlliamo termini di ricerca, prodotti senza impressioni e rifiuti; ogni mese aggiorniamo la segmentazione.

Approfondimento

Come funziona Google Shopping per un e-commerce?

Google Shopping funziona a partire da un feed prodotti: un file, o una connessione con la piattaforma del negozio, che invia a Google Merchant Center nome, prezzo, immagini, disponibilità e caratteristiche di ogni articolo. Google usa questi dati per decidere a quali ricerche abbinare i prodotti. Le campagne pubblicitarie poi stabiliscono quanto offrire e con quale obiettivo.

Esistono due strade:

  • le schede gratuite, che mostrano i prodotti nella scheda Shopping senza costi per clic, con visibilità limitata;
  • gli annunci a pagamento, con campagne Shopping standard o Performance Max, che compaiono anche in cima ai risultati di ricerca.

Le schede gratuite le attiviamo sempre: non costano nulla e danno dati utili. Ma per la maggior parte dei negozi il volume vero arriva dagli annunci.

Perché il feed prodotti decide i risultati di Google Shopping

Il feed è per Google Shopping ciò che le parole chiave sono per la rete di ricerca. Gli interventi che spostano di più i risultati:

  1. titoli scritti come cercano le persone: marca, tipo di prodotto, caratteristica principale, taglia o colore, nell'ordine che conta nel tuo settore;
  2. GTIN e codici produttore corretti, che permettono a Google di abbinare il prodotto alle ricerche specifiche;
  3. categoria e tipo di prodotto precisi, per evitare abbinamenti sbagliati;
  4. immagini pulite e conformi, senza scritte promozionali sovrapposte;
  5. etichette personalizzate con margine, stagionalità e rendimento, che usiamo per segmentare le campagne.

Quando il gestionale non permette di cambiare i dati alla fonte, lavoriamo con un feed supplementare o con regole di feed in Merchant Center, così le modifiche restano anche quando il catalogo si aggiorna. Se il negozio è su Shopify o WooCommerce, partiamo dalle integrazioni native della piattaforma.

Shopping standard o Performance Max: cosa conviene?

Dipende da volume di conversioni e controllo che vuoi mantenere.

| | Shopping standard | Performance Max |
|---|---|---|
| Dove compaiono gli annunci | Shopping e risultati di ricerca | Tutta la rete Google, Shopping incluso |
| Controllo sui termini di ricerca | Alto, con esclusioni | Limitato |
| Dati necessari | Funziona anche con pochi ordini | Rende meglio con conversioni regolari |
| Ideale per | Cataloghi piccoli, test, nicchie | Cataloghi ampi con storico di vendite |

Spesso usiamo entrambe: Performance Max sui gruppi di prodotti con più storico e Shopping standard per testare nuovi prodotti o proteggere quelli a margine basso. Il lavoro di fondo resta comunque nel feed e nel tracciamento delle vendite, che curiamo insieme a Google Ads.

Segmentare il catalogo per margine, non solo per categoria

Un ritorno sulla spesa uguale per tutto il catalogo non ha senso, perché i margini non sono uguali. Dividiamo i prodotti in gruppi: quelli che fanno margine e vanno spinti, quelli che vendono molto a margine basso, quelli che non ricevono impressioni, quelli che spendono senza vendere. Ogni gruppo ha un obiettivo di ritorno diverso.

È anche il modo per scoprire prodotti trascurati: articoli con poche impressioni ma buona conversione, che con un budget dedicato possono crescere. Al contrario, i prodotti che spendono senza vendere li isoliamo con un budget minimo o li togliamo, finché non cambia qualcosa su prezzo, foto o disponibilità. Lo stesso dato serve alla SEO per e-commerce, per decidere su quali categorie investire nel lungo periodo.

Il preventivo dipende dalla dimensione del catalogo e dallo stato del feed: puoi stimarlo con il calcolatore di preventivo.

Domandevere.

Perché alcuni miei prodotti non compaiono su Google Shopping?

Le cause più comuni sono prodotti rifiutati in Merchant Center, per esempio per prezzo diverso tra feed e sito, immagini non conformi o codici GTIN mancanti, oppure prodotti approvati ma con titoli che non corrispondono alle ricerche. A volte sono esclusi dalle campagne per errore. La diagnosi iniziale parte proprio da qui: ogni prodotto escluso è una vendita possibile persa.

Devo cambiare i titoli dei prodotti anche sul sito?

Non necessariamente. Il titolo nel feed può essere diverso da quello mostrato sul sito, purché descriva correttamente lo stesso prodotto. Quando il gestionale o la piattaforma non permettono modifiche dirette, usiamo un feed supplementare o regole in Merchant Center. Così ottimizziamo per Google Shopping senza toccare le schede del negozio.

Google Shopping funziona anche con pochi prodotti?

Sì. Con un catalogo piccolo la segmentazione è più semplice e ogni prodotto può avere un lavoro dedicato su titolo, immagini e offerta. Conta di più quanto sono competitivi prezzo e proposta rispetto agli altri negozi che vendono prodotti simili. Se il prezzo è molto più alto della media, Shopping porta clic ma poche vendite, e te lo diciamo.

Quanto tempo serve per ottimizzare un feed?

Dipende dalla dimensione del catalogo e da com'è strutturato il gestionale. Per cataloghi piccoli e medi la prima ottimizzazione richiede in genere qualche settimana, con le correzioni più urgenti, come i prodotti rifiutati, fatte subito. Poi il lavoro continua: ogni nuovo prodotto e ogni cambio di stagione richiedono controlli, che automatizziamo con regole dove possibile.

Le schede gratuite di Google Shopping bastano?

Sono un buon inizio e conviene attivarle, perché non costano nulla. Però la loro visibilità è limitata: compaiono soprattutto nella scheda Shopping e meno nei risultati principali, dove gli annunci a pagamento occupano le posizioni più viste. Per un e-commerce che vuole crescere servono quasi sempre anche le campagne a pagamento, con un feed curato.

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