Realizzazione siti web a Firenze: per un pubblico che parla molte lingue.
La realizzazione di siti web a Firenze parte da un fatto: buona parte di chi visita il sito non è italiano. not4sale progetta siti per hotel, botteghe artigiane, scuole e aziende della moda che parlano davvero le lingue del pubblico, portano richieste dirette e misurano da dove arrivano. Lavoriamo a distanza, con trasferte a Firenze.
Siti web a Firenze: il visitatore arriva da lontano
A Firenze il sito di un'attività viene letto da persone che stanno a New York, Seul o Monaco mentre organizzano il viaggio, e poi riaperto sul telefono a pochi passi da Santa Croce. Questo cambia tutto: le lingue, la struttura, perfino le foto. Un sito tradotto in automatico con le frasi italiane girate in inglese si riconosce in tre secondi e fa perdere proprio i clienti che spendono di più. Come progettiamo un sito aziendale in generale lo spieghiamo nella pagina sulla realizzazione siti web; qui raccontiamo cosa cambia per le imprese fiorentine.
Il punto di partenza è capire quali lingue contano davvero per te. Un hotel vicino alla stazione, una scuola di lingua che lavora con i programmi universitari americani e un laboratorio di pelletteria in Oltrarno hanno pubblici diversi. Per ognuno scegliamo due o tre lingue curate da persone madrelingua, con pagine pensate per quel mercato, invece di dieci versioni mediocri.
Ospitalità: il sito come alternativa ai portali
Con le nuove locazioni turistiche bloccate nel centro e in diverse zone della città, chi ha già una struttura ha un bene raro. Il sito deve trasformarlo in prenotazioni dirette: disponibilità chiara, motore di prenotazione semplice, una pagina sul quartiere scritta da chi lo conosce, informazioni pratiche su ZTL, parcheggi e arrivo dalla stazione o da Peretola. Tutto quello che un portale non dice e che il cliente cerca. Ne parliamo nella pagina sugli hotel e strutture ricettive.
Artigiani e aziende della moda: dimostrare l'origine
Per chi produce davvero a Firenze, il sito è la prova. Pagine sul laboratorio, sulle lavorazioni e sulle persone, foto scattate sul banco di lavoro e non in uno studio anonimo, schede prodotto che rispondono alle domande di chi teme di comprare un falso fiorentino. Per le aziende che lavorano con altre aziende, come i laboratori del distretto della pelletteria, servono invece pagine in inglese per gli uffici acquisti: capacità produttiva, certificazioni, tempi di campionatura, un modulo che raccolga le informazioni utili per un preventivo.
Vale anche per scuole, accademie e programmi di formazione, numerosi in città: chi si iscrive da lontano vuole sapere dove dormirà, come funzionano le lezioni e cosa succede se cambia idea. Pagine chiare riducono le email e aumentano le iscrizioni.
Velocità, mobile e misura
Chi cerca dal telefono in centro ha poca pazienza e spesso una connessione ballerina. Un sito leggero, con indirizzo, orari e mappa raggiungibili con un tocco, vale più di una home piena di video. Configuriamo il tracciamento di prenotazioni, moduli, chiamate e clic su WhatsApp, per lingua e per fonte: così vedi se gli americani arrivano da Google e i tedeschi dai portali, e decidi dove investire.
Il progetto procede a distanza, con prototipi da commentare; veniamo a Firenze per il workshop di avvio e per le fotografie. Il quadro completo di come seguiamo le imprese della città è nella pagina dell'agenzia di marketing a Firenze.
Domandevere.
In quante lingue deve essere il sito di un'attività fiorentina?
Nelle lingue dei clienti che ti portano fatturato, e non di più. Per molte attività bastano italiano e inglese; un hotel con clientela tedesca o francese ne aggiunge una terza. Ogni lingua va curata da un madrelingua e aggiornata insieme alle altre: una versione abbandonata con orari vecchi fa più danni di una lingua in meno.
Un laboratorio che lavora per i marchi del lusso può avere un sito?
Sì, e conviene averlo. Il sito non deve mostrare i prodotti dei committenti, se gli accordi lo vietano: racconta lavorazioni, macchinari, persone, controlli di qualità e capacità produttiva. È lo strumento con cui un nuovo committente ti verifica prima di chiederti un campione, quindi deve essere in inglese, preciso e aggiornato.
Il sito di un hotel deve parlare delle regole sulla ZTL?
Sì, ed è una delle pagine più utili che puoi avere. Chi arriva in auto a Firenze teme la ZTL e le multe, e spesso scrive per chiedere come fare. Una pagina chiara su accessi, parcheggi convenzionati e alternative, in tutte le lingue del sito, riduce le email ripetitive e migliora l'arrivo dell'ospite. Le regole vanno ricontrollate periodicamente.
Venite a Firenze durante la realizzazione del sito?
Sì, per il workshop di avvio e per le fotografie, che per un'attività fiorentina sono decisive: luoghi, persone e prodotti veri al posto di immagini da archivio. Il resto si fa a distanza con prototipi navigabili, revisioni concordate e scadenze chiare. Dopo il lancio controlliamo i numeri insieme nei primi mesi.
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