Agenzia di marketing ad Asti per cantine, food e imprese del Monferrato.

In breve

not4sale è uno studio di marketing con sede a Cattolica che lavora a distanza con le imprese di Asti e del Monferrato astigiano: cantine, aziende alimentari, strutture ricettive, ristoranti e commercio. Curiamo identità visiva, siti, social e campagne con obiettivi misurabili. Il lavoro quotidiano si fa in videochiamata, e veniamo ad Asti per avvio, vendemmia e riprese.

Monferrato astigiano · 411 km · circa 290 minuti da CattolicaIncontri di persona
Asti: economia e territorio

Asti è il capoluogo di una provincia che si identifica con il vino. Dal Moscato bianco nascono l'Asti spumante e il Moscato d'Asti DOCG, mentre tra i rossi la Barbera d'Asti è il nome più conosciuto, accanto a Grignolino, Freisa e Ruchè. Nel 2014 i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono entrati nel patrimonio mondiale UNESCO, e una parte di quel paesaggio è proprio la campagna astigiana, con Canelli e le sue cantine sotterranee scavate nel tufo, dove nella seconda metà dell'Ottocento si sono prodotte le prime bottiglie di spumante italiano.

Attorno al vino lavora un'intera filiera: aziende vitivinicole, case spumantiere, cooperative, produttori di macchine enologiche, tappi, etichette e imballaggi, trasportatori. A questa si affiancano la gastronomia, con il tartufo bianco celebrato nelle fiere autunnali di paesi come San Damiano, Moncalvo e Montechiaro, e la tradizione della bagna cauda, che ad Asti ha anche un suo evento dedicato.

La città ha uno dei centri storici medievali più ricchi del Piemonte, con le torri, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Collegiata di San Secondo. Il suo calendario ha un mese simbolo: a settembre si corrono il Palio, tra i più antichi d'Italia, e si tengono la Douja d'Or, rassegna dedicata ai vini, e il Festival delle Sagre, quando le Pro Loco della provincia portano in piazza i piatti dei loro paesi. Asti ospita il polo universitario Uni-Astiss ed è collegata dalla A21 a Torino e Alessandria e dalla A33 verso Cuneo e le Langhe.

Il territorio
  • Palio di Asti e settembre astigiano
  • Douja d'Or e Festival delle Sagre
  • Asti spumante e Barbera d'Asti
  • Cattedrali sotterranee di Canelli
  • Paesaggi vitivinicoli UNESCO
  • Torri e centro storico medievale
Settori forti
Le sfide per le aziende di Asti

La prima sfida è distinguersi in un territorio dove tutti raccontano le stesse cose: colline, vigne, tradizione, passione. Una cantina che si presenta così finisce nel mucchio, sia sugli scaffali sia su Instagram. Serve trovare l'elemento vero e specifico, che sia un vitigno meno noto, una storia di famiglia o un modo diverso di fare accoglienza.

La seconda è la stagionalità. Vendemmia, settembre astigiano, fiere del tartufo e feste di fine anno concentrano in pochi mesi l'attenzione e le visite. Il resto dell'anno molte aziende spariscono dai canali, e ripartire ogni autunno da zero costa caro.

La terza riguarda le vendite dirette e l'estero. Molte realtà vendono gran parte del prodotto tramite importatori e distributori, e hanno poca relazione con il cliente finale. Costruire un database, una newsletter e un canale di vendita online richiede tempo, ma è l'unico modo per non dipendere solo dagli intermediari.

Come lavoriamo a Asti

Cantine e case spumantiere: dall'etichetta al sito

Per un'azienda vitivinicola astigiana l'identità visiva non è un dettaglio: è l'etichetta che il cliente vede a scaffale e la foto che gira sui social. Spesso il percorso parte proprio da qui, con un lavoro su logo e identità visiva ad Asti che tenga insieme storia della famiglia, linea dei vini e mercati di destinazione. Poi viene la realizzazione del sito web ad Asti, con prenotazione delle visite, schede tecniche per i professionisti e, se ha senso, vendita diretta. Il quadro completo del settore è nella pagina sull'agroalimentare.

Turismo del vino e dell'accoglienza

Il riconoscimento UNESCO e il settembre astigiano portano visitatori italiani e stranieri, che scelgono agriturismi, ristoranti e cantine da visitare guardando prima il telefono. Per loro conta essere trovati nella lingua giusta e al momento giusto: scheda Google aggiornata, recensioni curate, contenuti in inglese e tedesco. La gestione social ad Asti per queste attività segue il calendario di vendemmia, Palio e fiere del tartufo. Chi gestisce una struttura trova approfondimenti nella pagina sugli hotel e strutture ricettive.

Imprese e commercio della città

Non tutta Asti vive di vino. Officine, aziende di servizi, studi professionali e negozi del centro lavorano con i residenti tutto l'anno e hanno bisogno di cose più semplici e spesso trascurate: un sito chiaro, la scheda Google in ordine, qualche campagna locale ben mirata. Per loro il settembre astigiano è un'occasione da sfruttare, non un periodo da subire: la città si riempie e chi è pronto online intercetta anche chi non la conosce.

Come lavoriamo ad Asti da Cattolica

Non abbiamo una sede ad Asti. Lavoriamo a distanza con videochiamate programmate, cartelle condivise e report periodici, e organizziamo le trasferte per i momenti in cui la presenza fa la differenza: il primo incontro in cantina o in azienda, le giornate di foto e video in vigna, la vendemmia, le fiere di settore. Asti dista circa 400 chilometri da Cattolica, poco più di quattro ore di autostrada. Una stima dell'investimento la trovi nel calcolatore di preventivo.

Domandevere.

Come lavorate con un'azienda di Asti se siete a Cattolica?

Con un ritmo chiaro: videochiamate a cadenza fissa, documenti e numeri condivisi, un referente che risponde entro un giorno lavorativo. Veniamo ad Asti per i passaggi in cui serve esserci, come il primo incontro in azienda, le riprese in vigna durante la vendemmia o una fiera. In questo modo paghi la presenza quando serve davvero e il resto del lavoro procede senza interruzioni.

Una piccola cantina del Monferrato può permettersi un lavoro sull'identità?

Sì, se lo si dimensiona bene. Non sempre serve rifare tutto: a volte basta rimettere ordine tra etichette nate in anni diversi, definire colori e caratteri e preparare un sistema che regga le nuove annate. Partiamo da cosa vendi, a chi e dove, e proponiamo un intervento proporzionato. Il costo dipende dal numero di etichette e dai materiali da coordinare.

Ha senso investire sui social solo nel periodo della vendemmia e del Palio?

È il periodo in cui l'attenzione è più alta, ma sparire per il resto dell'anno significa ricominciare ogni volta da zero. Conviene un piano con picchi a settembre e in autunno e una presenza più leggera ma costante negli altri mesi: lavori in vigna, abbinamenti, cantina in inverno, anteprime delle nuove annate. Così chi ti ha scoperto in estate ti ritrova quando decide cosa comprare.

Seguite anche aziende di Canelli, Nizza Monferrato e dei paesi della provincia?

Sì, tutta la provincia. Canelli, Nizza e i paesi delle colline hanno identità molto precise, dagli spumanti alla Barbera, e le comunicazioni vanno costruite su quelle differenze. Le trasferte si organizzano allo stesso modo, spesso unendo più visite nella stessa giornata, e il lavoro a distanza segue lo stesso calendario che usiamo per chi sta in città.

Potete aiutarci a vendere vino online anche all'estero?

Possiamo impostare sito, catalogo e campagne, ma la vendita di alcolici all'estero ha regole fiscali e logistiche diverse da Paese a Paese, che vanno verificate con i tuoi consulenti e con chi spedisce. Di solito partiamo dal mercato italiano e da uno o due Paesi dove hai già importatori o clienti, così l'online sostiene la rete esistente invece di farle concorrenza.

Iniziamo da Asti.

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