Email marketing: campagne che portano vendite, non solo aperture.
L'email marketing di not4sale è la progettazione e gestione delle tue campagne email: strategia, calendario degli invii, testi, template, segmentazione della lista e controllo della consegna in inbox. Lavoriamo per aziende ed e-commerce di Cattolica, Rimini e di tutta Italia, misurando ogni campagna su clic, ordini e ricavi generati.
Hai una lista di contatti costruita in anni di lavoro e la usi due volte l'anno: per i saldi e per gli auguri di Natale. Ogni volta parte la stessa email a tutti, scritta di corsa il giorno prima. Qualcuno apre, pochi cliccano, qualcuno si disiscrive, e la conclusione è che "l'email non funziona più".
Il problema non è il canale. È che una lista non coltivata si raffredda: chi non sente parlare di te per sei mesi si dimentica perché si era iscritto, e la volta dopo ti segna come spam. Ogni segnalazione peggiora la reputazione del dominio, e anche le email buone finiscono nella cartella promozioni o peggio.
Intanto paghi la pubblicità per farti conoscere da persone nuove, mentre chi ti conosce già (e ha già comprato) non riceve mai un motivo per tornare. È fatturato che lasci sul tavolo ogni mese.
- Audit della lista con stato dei consensi e piano di pulizia
- Configurazione di autenticazione del dominio (SPF, DKIM, DMARC)
- Libreria di template email responsive con il tuo stile
- Calendario editoriale delle campagne su tre mesi
- Testi e oggetti delle campagne, con varianti per i test
- Report mensile con ricavi, clic e indicazioni operative
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Audit lista e consensi
Analizziamo provenienza dei contatti, consensi raccolti, storico degli invii e salute del dominio mittente.
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Setup tecnico
Configuriamo SPF, DKIM e DMARC, la piattaforma di invio e i template responsive coerenti con il tuo brand.
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Piano editoriale
Costruiamo un calendario di campagne legato a stagionalità, lanci e promozioni, con obiettivi per ogni invio.
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Invio e test
Scriviamo, segmentiamo e inviamo, testando oggetti, offerte e call to action su porzioni di lista.
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Report e ottimizzazione
Ogni mese leggiamo ricavi, clic e disiscrizioni per campagna e decidiamo cosa ripetere e cosa togliere.
Cosa comprende un servizio di email marketing?
Comprende tutto ciò che sta tra la tua lista e l'ordine: strategia, contenuti, tecnica e analisi. Non ti consegniamo un template e un augurio di buona fortuna. Ci occupiamo di decidere a chi scrivere, quando, con quale offerta, e di verificare che l'email arrivi davvero in inbox.
In pratica lavoriamo su quattro fronti:
- Lista: pulizia dei contatti inattivi, gestione dei consensi, form di iscrizione che spiegano cosa si riceverà.
- Contenuti: oggetti, testi, immagini e call to action. Se serve, appoggiandoci al nostro servizio di copywriting.
- Invio: segmenti, orari, frequenza, test A/B.
- Misura: ricavi attribuiti, clic, disiscrizioni, segnalazioni spam.
Email marketing e newsletter sono la stessa cosa?
No. L'email marketing di cui parliamo qui è commerciale: promozioni, lanci, riattivazioni, ogni invio ha un obiettivo di vendita. Una newsletter editoriale è un appuntamento di contenuto che costruisce relazione e autorità, e si misura in modo diverso. Molte aziende hanno bisogno di entrambe, con pesi diversi. Nel primo incontro capiamo quale ti serve davvero, perché mescolarle male produce email che non informano e non vendono.
Perché le mie email finiscono nello spam?
Di solito per tre motivi: dominio non autenticato, lista sporca e contenuti che i destinatari non vogliono. Da febbraio 2024 Gmail e Yahoo chiedono a chi invia grandi volumi di autenticare il dominio e offrire la disiscrizione con un clic. Chi non si è adeguato lo ha visto nei numeri.
Le cause più comuni che troviamo:
- Record SPF, DKIM o DMARC mancanti o configurati male.
- Indirizzi vecchi o comprati che rimbalzano o sono trappole antispam.
- Invii a tutta la lista dopo mesi di silenzio, con tante segnalazioni.
- Email fatte di una sola immagine, senza testo leggibile.
Si sistemano in quest'ordine: prima la tecnica, poi la lista, poi frequenza e contenuti.
Quali numeri contano davvero?
Contano clic, ordini e ricavi per invio, non il tasso di apertura. Dal 2021 Apple Mail precarica le immagini delle email per proteggere la privacy degli utenti, e questo gonfia le aperture in modo artificiale. Un'email con tante aperture e zero vendite non è una buona email.
| Metrica | Cosa ti dice | Quanto fidarsi |
|---|---|---|
| Aperture | Interesse per l'oggetto | Poco, falsata dalla privacy dei client |
| Clic | Interesse per il contenuto | Buona |
| Ordini e ricavi | Impatto sul fatturato | La più importante, se il tracciamento è corretto |
| Disiscrizioni e spam | Stanchezza della lista | Da tenere sotto controllo a ogni invio |
Per attribuire correttamente gli ordini alle email servono UTM coerenti e conversioni impostate bene: per questo lavoriamo spesso insieme al tracciamento con Google Tag Manager.
Ogni quanto devo inviare?
Abbastanza spesso da non farti dimenticare, mai così spesso da diventare rumore. Non esiste una frequenza giusta per tutti: un e-commerce di moda regge invii più fitti di uno studio professionale. Partiamo da un ritmo sostenibile, guardiamo disiscrizioni e clic, e aggiustiamo. Spesso la soluzione è inviare di più a chi interagisce e di meno a chi è tiepido, grazie alla segmentazione dei clienti.
Per un'attività stagionale della Riviera, tra Riccione e Pesaro, il calendario segue la stagione: si scrive di più quando le persone decidono le vacanze, non quando sono già in spiaggia.
E il GDPR?
Si scrive solo a chi ha dato il consenso o a chi rientra nei casi previsti dalla normativa, e ogni email contiene un modo semplice per disiscriversi. Impostiamo form con informative chiare, conserviamo la prova del consenso e consigliamo il double opt-in, la conferma via email dell'iscrizione: non è sempre obbligatorio, ma tiene la lista pulita e documentata. Per i dubbi legali specifici ti indirizziamo al tuo consulente privacy.
Quando le campagne funzionano, il passo successivo è far lavorare le email da sole con la marketing automation.
Domandevere.
Quale piattaforma di invio mi conviene usare?
Dipende da cosa vendi e da cosa deve collegarsi. Per un e-commerce Shopify strumenti come Klaviyo leggono bene i dati degli ordini. Per una PMI che vuole semplicità vanno bene Brevo o Mailchimp. Se hai già un CRM come HubSpot conviene spesso usare il suo modulo email. Se hai già una piattaforma, prima di cambiarla verifichiamo se il limite è lo strumento o come viene usato.
Posso comprare una lista di contatti per partire più veloce?
Te lo sconsigliamo. Le liste comprate contengono persone che non ti hanno dato il consenso a ricevere le tue email, e questo è un problema GDPR prima ancora che di marketing. In più rovinano la reputazione del dominio con rimbalzi e segnalazioni spam. È più lento ma più redditizio far crescere la lista con form, contenuti e offerte di iscrizione.
Cosa mi serve preparare prima di iniziare?
L'accesso alla piattaforma di invio e al pannello del dominio, l'export dei contatti con le informazioni su come sono stati raccolti, e il calendario commerciale dei prossimi mesi: promozioni, lanci, periodi forti. Se hai foto e materiali di brand, aiutano. Il resto lo costruiamo noi insieme a te nel primo mese.
Da cosa dipende il costo dell’email marketing?
Dal numero di campagne al mese, da chi produce testi e grafiche, dalla dimensione e dallo stato della lista e da quanto lavoro tecnico serve all'inizio. Il costo della piattaforma di invio è a parte e lo paghi direttamente al fornitore. Per farti un'idea puoi partire dal nostro [calcolatore di preventivo](/preventivo).
Quanto tempo serve per vedere risultati?
Le prime campagne generano dati già nel primo mese. Se la reputazione del dominio è compromessa, servono alcune settimane di invii graduali ai contatti più attivi prima di tornare a scrivere a tutta la lista. Un quadro affidabile di cosa funziona, con offerte e oggetti testati, si ha in genere dopo tre mesi di invii regolari.
Cosa faccio con i contatti che non aprono da mesi?
Prima proviamo a riattivarli con una breve sequenza dedicata, con un messaggio diretto che chiede se vogliono continuare a ricevere le email. Chi non risponde viene tolto dagli invii regolari. Sembra controintuitivo ridurre la lista, ma i contatti inattivi abbassano la consegna in inbox anche per chi è interessato.
Marketing automation
Benvenuto, carrello abbandonato, post-acquisto, riattivazione: flussi automatici che accompagnano il contatto fino all’acquisto.
Segmentazione clienti
Segmenti costruiti su acquisti, comportamenti e valore del cliente, pronti da usare in email, automazioni e advertising.
Newsletter
Newsletter con una linea editoriale riconoscibile: format, scrittura, invio e misura, per restare nella testa dei clienti.
Copywriting
Testi per siti, landing page, annunci ed email scritti per far fare un'azione precisa, e testati sui numeri.