SEO internazionale: un sito multilingua che si posiziona in ogni paese.

In breve

La SEO internazionale è l'impostazione di un sito multilingua o multi-paese perché ogni versione si posizioni sul Google del mercato giusto. not4sale definisce struttura di domini e cartelle, tag hreflang, ricerca delle parole chiave in ogni lingua e localizzazione dei contenuti per aziende italiane che vendono o vogliono vendere all'estero.

Il problema

Hai tradotto il sito in inglese e tedesco, magari con un plugin automatico, e dall'estero non arriva quasi niente. Oppure arriva traffico tedesco sulla pagina italiana, e il cliente se ne va dopo tre secondi.

Le cause tipiche sono tecniche e linguistiche insieme. Tecniche: le versioni linguistiche non sono collegate tra loro con gli hreflang, la lingua cambia con un selettore che Google non vede, il sito reindirizza i visitatori in automatico in base all'IP e Googlebot, che scansiona soprattutto dagli Stati Uniti, non vede mai alcune versioni. Linguistiche: le parole chiave sono state tradotte invece che ricercate. Un tedesco non cerca la traduzione letterale di "casa vacanze al mare": usa parole sue, che solo una ricerca nella sua lingua rivela.

Il costo è chiaro: paghi traduzioni, fiere e magari campagne all'estero, ma il sito, che dovrebbe essere il tuo commerciale sempre aperto, in quei paesi non si fa trovare.

Cosa ricevi
  • Analisi del potenziale di ricerca per paese e lingua
  • Documento di architettura internazionale (domini, cartelle, URL)
  • Implementazione e verifica dei tag hreflang
  • Ricerca delle parole chiave per ogni lingua, con mappa delle pagine
  • Linee guida di localizzazione per traduttori e redattori
  • Configurazione di Search Console e Analytics per mercato
Il metodo
  1. 01

    Scelta dei mercati

    Partiamo dai paesi dove hai già domanda o vendite, e valutiamo il potenziale di ricerca di ciascuno.

  2. 02

    Struttura del sito

    Decidiamo tra domini nazionali, sottodomini o cartelle, e impostiamo URL, hreflang e regole di navigazione.

  3. 03

    Ricerca per lingua

    Studiamo come cercano i clienti in ogni mercato, con parole e intenzioni locali, non tradotte.

  4. 04

    Localizzazione

    Adattiamo contenuti, esempi, unità di misura e argomenti d'acquisto, con revisione di madrelingua.

  5. 05

    Misura per paese

    Separiamo traffico, posizioni e conversioni per mercato in Search Console e Analytics.

Approfondimento

Che cos'è la SEO internazionale e quando serve?

La SEO internazionale è il lavoro che fa capire a Google quale versione del tuo sito mostrare a chi cerca in ciascun paese e lingua. Serve quando hai, o vuoi avere, clienti fuori dall'Italia che ti trovano cercando online.

Il caso più comune tra le PMI del nostro territorio: aziende manifatturiere che esportano, strutture ricettive della riviera che lavorano con turisti tedeschi, svizzeri e del Nord Europa, e-commerce che vogliono aprire nuovi mercati. Per ognuno la domanda iniziale è la stessa: in quali paesi c'è domanda per quello che fai, e quanto costa presidiarla?

Domini nazionali, sottodomini o cartelle: quale struttura scegliere?

Non c'è una risposta giusta per tutti: dipende da quanti mercati, da quanta autonomia serve in ogni paese e da quanto puoi investire in ciascuno.

| Struttura | Esempio | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Domini nazionali | tuosito.de, tuosito.fr | Segnale forte per il paese, percezione locale | Ogni dominio parte da zero in autorità, costi di gestione |
| Sottodomini | de.tuosito.com | Separazione tecnica semplice | L'autorità si distribuisce meno bene |
| Cartelle | tuosito.com/de/ | Tutta l'autorità in un dominio, gestione semplice | Segnale geografico meno marcato |

Per la maggior parte delle PMI le cartelle sono la scelta più efficiente: concentrano l'autorità e si gestiscono da un unico pannello. I domini nazionali hanno senso quando c'è una presenza commerciale vera e autonoma nel paese.

Cosa sono gli hreflang e perché sbagliarli costa caro?

Gli hreflang sono indicazioni nel codice che dicono a Google "questa pagina esiste anche in queste altre lingue, ecco gli indirizzi". Servono a mostrare la versione giusta a ogni utente e a evitare che versioni simili, come l'inglese per il Regno Unito e per gli Stati Uniti, sembrino duplicati.

Sono anche tra le impostazioni sbagliate più spesso. Gli errori tipici:

  • collegamenti non reciproci: la pagina italiana punta a quella tedesca, ma non viceversa
  • codici di lingua o paese scritti male
  • hreflang che puntano a pagine con redirect o non indicizzabili
  • assenza di una versione predefinita per chi non rientra in nessun mercato

Quando sono sbagliati, Google li ignora e torna a indovinare. Li implementiamo e li verifichiamo su tutto il sito, non a campione. È una parte del lavoro molto vicina al SEO tecnico.

Tradurre non basta: come si localizzano i contenuti?

Si parte da come cercano le persone in quel paese, non da come si dice la stessa cosa in un'altra lingua. A volte la parola chiave più cercata non è la traduzione, a volte il bisogno stesso è diverso: un cliente tedesco può dare più peso a certificazioni e dettagli tecnici, uno francese ad altri argomenti.

Localizzare vuol dire adattare:

  1. parole chiave, ricercate da zero in ogni lingua
  2. esempi e riferimenti, comprensibili per chi legge
  3. unità di misura, formati, valute e modalità di pagamento
  4. argomenti di vendita, in base a cosa conta in quel mercato
  5. segnali di fiducia, come recensioni, spedizioni e assistenza nella lingua del cliente

Le traduzioni automatiche vanno bene come base, mai come prodotto finito: ogni testo deve passare da un madrelingua. Se non hai già traduttori di fiducia, ti aiutiamo a trovarli e a coordinarli con linee guida precise. Un copywriting pensato per ogni mercato rende anche in conversione.

E se il sito è già online in più lingue?

Si parte da un'analisi di quello che c'è: quali versioni ricevono traffico, quali sono indicizzate, dove gli hreflang funzionano. Spesso basta sistemare la struttura senza rifare nulla. Se invece serve cambiare struttura, per esempio passando da domini separati a cartelle, il passaggio va trattato come una migrazione SEO, con mappe di redirect per ogni lingua. Per gli e-commerce che vendono in più paesi il lavoro si integra con la SEO per e-commerce.

Domandevere.

Posso usare la traduzione automatica per il sito in altre lingue?

Come punto di partenza sì, come risultato finale no. Le traduzioni automatiche sono migliorate molto, ma sbagliano terminologia di settore, tono e soprattutto parole chiave, perché traducono invece di adattare alle ricerche reali. Pubblicarle senza revisione dà un'immagine trascurata a chi legge. Il compromesso che funziona: traduzione automatica, poi revisione di un madrelingua guidata dalla ricerca delle parole chiave.

In quanti paesi conviene partire?

Di solito pochi, uno o due. Ogni mercato richiede contenuti, revisione, monitoraggio e spesso assistenza clienti nella lingua locale. Meglio presidiare bene due paesi dove hai già segnali di domanda, come richieste spontanee, clienti esistenti o turisti abituali, che aprire dieci versioni mezze vuote. Gli altri si aggiungono quando i primi funzionano e il modello è collaudato.

Devo reindirizzare automaticamente i visitatori in base al paese?

Meglio di no, o non in modo forzato. I redirect automatici basati sull'IP possono impedire a Google di vedere alcune versioni del sito, perché il suo crawler scansiona per lo più dagli Stati Uniti. Infastidiscono anche chi vuole vedere un'altra versione. Funziona meglio un avviso discreto che suggerisce la lingua del visitatore, lasciandogli la scelta, insieme a hreflang impostati correttamente.

Quanto tempo serve per posizionarsi in un nuovo paese?

In un nuovo mercato parti con poca autorità e nessuna notorietà, quindi servono di solito diversi mesi per risultati stabili. Le ricerche specifiche e di nicchia arrivano prima, quelle generiche e competitive dopo. Per accelerare si possono affiancare campagne a pagamento nel paese, che danno anche dati veloci su quali parole chiave convertono davvero.

Da cosa dipende il costo della SEO internazionale?

Dal numero di mercati e lingue, dalle dimensioni del sito, dalla piattaforma e da chi si occupa di traduzioni e revisioni. Impostare la struttura e gli hreflang è un lavoro iniziale; ricerca delle parole chiave e localizzazione si moltiplicano per ogni lingua. Puoi avere una prima stima dal calcolatore su /preventivo e poi la affiniamo insieme.

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