Brand guidelines: il manuale per usare il brand senza snaturarlo.

In breve

Le brand guidelines sono il manuale che spiega come usare correttamente il brand: logo, colori, tipografia, immagini, layout e tono di voce, con esempi giusti e sbagliati. not4sale le scrive pensando a chi le userà davvero, cioè dipendenti, rivenditori, fornitori e altre agenzie, e le accompagna con una libreria di file ordinata.

Il problema

Oggi il tuo brand vive nella testa di due persone: il titolare e il grafico che lo segue da anni. Finché sono loro a produrre tutto, regge. Ma l'azienda cresce. Arriva un nuovo responsabile marketing, una seconda agenzia per i social, un rivenditore che prepara il suo volantino, uno stagista che fa i post.

Ognuno interpreta il brand come può. Il logo viene schiacciato per farlo entrare in un banner. Il colore aziendale viene "aggiustato" perché sembra spento. Le foto scelte da una banca immagini gratuita sembrano di un'altra azienda. Nessuno lo fa per cattiveria: semplicemente non esiste una regola scritta.

Il risultato è un brand che si sfilaccia proprio mentre dovrebbe rafforzarsi. E ogni nuova collaborazione parte con riunioni, email di correzione e materiali rifatti due volte. Tempo e soldi spesi per spiegare a voce cose che potevano stare in un documento.

Cosa ricevi
  • Manuale di brand in PDF navigabile, con indice per argomento
  • Versione sintetica di poche pagine per fornitori e rivenditori
  • Sezione usi corretti e scorretti del logo con esempi visivi
  • Regole su colori, tipografia, fotografia, layout e voce
  • Libreria condivisa degli asset con struttura delle cartelle e convenzioni di nome
  • Istruzioni di brand per gli strumenti di intelligenza artificiale generativa
Il metodo
  1. 01

    Raccolta e audit

    Raccogliamo i materiali esistenti e individuiamo dove il brand viene usato male più spesso.

  2. 02

    Mappa degli utenti

    Capiamo chi userà il manuale e per fare cosa: chi scrive, chi impagina, chi stampa, chi vende.

  3. 03

    Scrittura e impaginazione

    Redigiamo regole brevi con esempi giusti e sbagliati, organizzate per argomento e per situazione.

  4. 04

    Libreria degli asset

    Organizziamo loghi, font, template e immagini in una cartella condivisa con nomi chiari.

  5. 05

    Presentazione al team

    Presentiamo il manuale a chi lo userà e raccogliamo i dubbi per una prima revisione.

Approfondimento

Cosa sono le brand guidelines e a chi servono

Le brand guidelines, o manuale di identità, sono il documento di riferimento per chiunque produca qualcosa con il tuo marchio. Servono a una cosa sola: far sì che il brand resti riconoscibile anche quando non lo gestisci tu in prima persona.

Diventano indispensabili quando:

  • lavori con più fornitori creativi, ad esempio un'agenzia per i social e un grafico per il catalogo;
  • hai una rete di vendita, rivenditori o franchising che producono materiali locali;
  • stai crescendo il team marketing e devi formare persone nuove;
  • hai appena fatto un rebranding e vuoi che non si perda nei mesi successivi.

Cosa c'è dentro un manuale di brand

Un buon manuale è completo ma non enciclopedico. Le sezioni tipiche:

  1. Il brand in breve: missione, promessa e personalità in una pagina, presi dalla brand strategy.
  2. Logo: versioni, area di rispetto, dimensioni minime, sfondi ammessi e una pagina di errori da non fare.
  3. Colori: codici per stampa e schermo, proporzioni d'uso, abbinamenti consentiti.
  4. Tipografia: caratteri, gerarchie, alternative per l'ufficio.
  5. Immagini: stile fotografico, soggetti, trattamento colore, uso di illustrazioni e icone.
  6. Layout: griglie ed esempi per i formati più frequenti, dal post al cartellone.
  7. Voce: un estratto del tone of voice con parole da usare ed evitare.
  8. Applicazioni: esempi reali di materiali fatti bene.

Accanto al documento organizziamo la libreria dei file: una cartella condivisa con loghi, font, template e immagini approvate, nominati in modo che chiunque trovi al primo colpo il file giusto per stampa, web o social.

La regola che seguiamo: ogni indicazione deve avere un esempio. "Usa il logo con il giusto respiro" non vuol dire niente. Un'immagine con l'area di rispetto misurata, sì.

PDF, sito interno o brand portal?

Il formato conta quanto il contenuto, perché un manuale che nessuno apre non protegge niente.

| Formato | Quando conviene | Limite |
|---|---|---|
| PDF navigabile | PMI con pochi utenti, invio a fornitori | Si aggiorna con nuove versioni da ridistribuire |
| Pagine web interne | Team più ampi, aggiornamenti frequenti | Va gestito un minimo di manutenzione |
| Versione sintetica | Rivenditori, tipografie, collaboratori occasionali | Copre solo le regole essenziali |

Per la maggior parte delle PMI consigliamo un PDF completo più una versione sintetica di poche pagine. Se hai già un sito costruito con un headless CMS o un'intranet, possiamo valutare una versione online.

Le regole servono anche agli strumenti di intelligenza artificiale

Sempre più materiali vengono prodotti con l'aiuto di strumenti di AI generativa: testi, bozze di immagini, varianti di annunci. Senza indicazioni, questi strumenti producono contenuti generici che non somigliano a nessun brand in particolare.

Per questo nel manuale aggiungiamo una sezione pensata per l'AI: istruzioni di stile pronte da incollare, esempi di testi approvati, descrizioni del tono visivo per chi genera immagini, elenco di cose da non fare. Se il tema ti interessa, ne parliamo anche nella formazione AI per aziende.

Un manuale vivo, non un documento da cassetto

Le guidelines vanno aggiornate quando il brand evolve: un nuovo prodotto, un nuovo canale, un formato che prima non esisteva. Alla consegna indichiamo chi in azienda è responsabile del manuale e come gestire le richieste di eccezione. Una revisione periodica, anche breve, evita che il documento invecchi.

Se l'identità visiva non è ancora definita del tutto, conviene partire da logo e identità visiva: un manuale scritto su un sistema incompleto finisce per codificare incoerenze. Lavoriamo con aziende di Romagna e Marche e con brand di tutta Italia.

Domandevere.

Ho già un logo fatto da un altro studio: potete scrivere le linee guida?

Sì. Partiamo dall'identità esistente, verifichiamo che i file siano completi e corretti e colmiamo le lacune, ad esempio una variante mancante o colori non definiti per la stampa. Se troviamo problemi seri te lo diciamo prima, perché scrivere regole su un sistema incoerente significa renderle inutili.

Quanto è lungo un manuale di brand?

Il giusto per essere usato. Per una PMI bastano spesso una trentina di pagine ben organizzate, più una versione sintetica per i fornitori. Un gruppo con più marchi o una rete in franchising ha bisogno di più sezioni e più esempi. Misuriamo la lunghezza sull'uso reale, non sull'impressione di completezza.

Da cosa dipende il costo?

Dalla completezza dell'identità di partenza, dal numero di sezioni e di esempi applicativi, dalla presenza di più marchi e dal formato scelto. Se dobbiamo anche ricostruire file mancanti o progettare nuove applicazioni il lavoro aumenta. Per una prima stima puoi usare il calcolatore su /preventivo.

Chi aggiorna il manuale quando cambia qualcosa?

Lo decidiamo insieme alla consegna. Di solito c'è una persona interna responsabile, che raccoglie le richieste e approva le eccezioni. Noi possiamo occuparci degli aggiornamenti quando serve, ad esempio per un nuovo prodotto o un nuovo canale. L'importante è che esista una sola versione valida, condivisa da tutti.

Le linee guida comprendono anche il modo di scrivere?

Includono sempre una sintesi della voce del brand: tratti di personalità, parole da preferire ed evitare, un paio di esempi. Se il tuo brand produce molti testi su canali diversi, conviene un lavoro dedicato sul tone of voice, con regole per canale ed esempi riscritti. Le due cose si integrano nello stesso manuale.

Iniziamo da Brand guidelines.

Compila il form e riceverai entro 24 ore una risposta umana. Niente bot, niente loop.

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