Agenzia di marketing a Montelabbate: cucine, industria e pesche.

In breve

not4sale è uno studio di marketing con sede a Cattolica che lavora con le imprese di Montelabbate: fornitori e terzisti della cucina componibile, aziende manifatturiere di Osteria Nuova e Apsella, artigiani, commercio e aziende agricole. Facciamo strategia, siti, comunicazione B2B e campagne misurabili. Siamo a circa venticinque minuti e veniamo in azienda.

Bassa valle del Foglia · Provincia di Pesaro e Urbino 23 km · circa 30 minuti da CattolicaIncontri di persona
Montelabbate: economia e territorio

Montelabbate occupa la parte finale della valle del Foglia, a una decina di chilometri dal mare e alle porte di Pesaro. Il territorio è diviso tra una pianura fortemente industrializzata e le colline del capoluogo; le frazioni sono Osteria Nuova, Apsella, Farneto, Ripe e una parte di Montecchio.

Per un comune di queste dimensioni, il peso dell'industria è notevole. Qui hanno stabilimenti e sedi alcuni dei nomi più conosciuti della cucina componibile italiana, come Scavolini, e intorno a loro si è sviluppata una rete di fornitori, terzisti, verniciature, logistica e servizi. Montelabbate è uno dei poli del distretto del mobile pesarese, insieme a Pesaro e Vallefoglia.

La storia del paese parte però dall'Abbazia di San Tommaso in Foglia, monastero benedettino di origine altomedievale dove nel 1047 morì papa Clemente II; il castello sul colle fu costruito dagli abati per difenderla. Osteria Nuova fu quasi distrutta nel 1944, quando la Linea Gotica passava proprio da queste colline.

L'agricoltura ha un prodotto simbolo: la pesca di Montelabbate, coltivata da secoli e riconosciuta con il marchio di qualità regionale. Ogni estate la Sagra delle pesche riempie il paese, insieme al Palio dei Carrettieri di Osteria Nuova.

Il territorio
  • Polo della cucina componibile
  • Abbazia di San Tommaso in Foglia
  • Pesca di Montelabbate
  • Sagra delle pesche
  • Zona produttiva di Osteria Nuova
Settori forti
Le sfide per le aziende di Montelabbate

A Montelabbate molte aziende vivono all'ombra dei grandi marchi. Il fornitore di ante, il verniciatore, il produttore di componenti hanno un cliente principale a pochi chilometri e magari due o tre altri. Funziona finché quel cliente cresce; quando rallenta, l'azienda scopre di non avere un modo per trovare nuovi committenti, perché non ne ha mai avuto bisogno.

Il secondo problema è la comunicazione tecnica. Queste aziende sanno fare cose difficili, ma non le raccontano: niente casi, niente foto di lavorazioni, niente schede. Un buyer che le cerca online trova un sito vecchio e un numero di telefono.

Terzo, il personale. Nel distretto le imprese competono per gli stessi profili tecnici, e chi comunica male come datore di lavoro fatica ad assumere. Anche questo è marketing.

Per le aziende agricole il nodo è diverso: un prodotto con una storia e un marchio, la pesca, venduto spesso senza raccontarlo e senza un canale diretto verso chi lo cerca.

Come lavoriamo a Montelabbate

Costruire un portafoglio clienti fuori dalla filiera

Il lavoro parte da una domanda: oltre ai committenti di oggi, a chi potresti vendere le stesse capacità? A volte la risposta è il contract, a volte un altro settore che usa le stesse lavorazioni, a volte l'estero. Con un'analisi competitiva capiamo come si presentano gli altri fornitori e dove c'è spazio. Poi impostiamo un sito tecnico e un percorso di lead generation B2B con contenuti, campagne mirate e un CRM per seguire ogni contatto. Nella pagina sul settore arredamento e mobile spieghiamo come lavoriamo con il distretto.

Raccontare le lavorazioni, non solo l'azienda

Un video di tre minuti in reparto convince più di dieci pagine di testo. Con video aziendali e fotografie dei processi, l'azienda mostra macchinari, precisione e tempi. Gli stessi contenuti servono per LinkedIn, per le fiere, per le offerte commerciali e per attirare tecnici che cercano lavoro: chi vede come si lavora da te si candida più volentieri.

La pesca di Montelabbate e i produttori agricoli

Per un'azienda agricola un prodotto con marchio di qualità e una sagra conosciuta sono un punto di partenza raro. Lavoriamo su vendita diretta, social stagionali e piccole campagne nei mesi della raccolta. Chi compra le pesche alla sagra è il primo pubblico da coltivare: un contatto raccolto a luglio è un cliente da avvisare l'estate successiva, quando i frutti tornano sui banchi. Vedi anche la pagina sull'agroalimentare.

Fiere di settore e mercati esteri

Per chi lavora nella filiera della cucina le fiere internazionali restano un appuntamento chiave, e spesso l'unico momento in cui un fornitore incontra committenti stranieri. Prepariamo materiali tecnici in più lingue, una sezione del sito dedicata ai buyer esteri e una sequenza di email per ricontattare chi è passato allo stand. Se l'obiettivo è l'export, valutiamo anche una presenza mirata su LinkedIn nei paesi dove la cucina italiana di fascia alta ha già mercato.

Incontri in stabilimento

Da Cattolica a Montelabbate sono circa venticinque minuti, passando per Pesaro o per la valle del Foglia. Per le aziende produttive il primo incontro si fa sempre in sede, con un giro nei reparti. Il resto del lavoro alterna riunioni in presenza e videochiamate.

Domandevere.

Siamo fornitori di un grande marchio della cucina: ci serve davvero il marketing?

Ti serve se vuoi ridurre il rischio di dipendere da un solo cliente. Non si tratta di fare pubblicità al pubblico, ma di farsi trovare da altri committenti con un sito tecnico, contenuti sulle lavorazioni e un contatto commerciale strutturato. Si parte piccolo, misurando quante richieste qualificate arrivano.

Lavorate con le aziende di Osteria Nuova e Apsella?

Sì, ed è lì che si concentra buona parte delle imprese del comune. Per loro lavoriamo soprattutto su comunicazione B2B: sito, LinkedIn, video in reparto, materiali per le fiere. Il primo incontro lo facciamo in azienda, perché capire macchinari e processi è indispensabile per raccontarli bene.

Il marketing può aiutarci anche ad assumere personale tecnico?

Sì. Nel distretto le aziende si contendono gli stessi profili, e chi si presenta meglio attira candidati migliori. Una pagina lavora con noi fatta bene, contenuti sui social che mostrano l'ambiente di lavoro e qualche campagna mirata sulla zona possono ridurre parecchio i tempi di ricerca.

Un'azienda agricola che coltiva la pesca di Montelabbate può vendere online?

Può, con alcune attenzioni: la pesca è delicata e stagionale, quindi la vendita online funziona meglio con ritiro in azienda, consegne in zona o prodotti trasformati come confetture e succhi. Social e newsletter servono ad avvisare i clienti quando inizia la raccolta. È un canale piccolo, ma con margini migliori.

Iniziamo da Montelabbate.

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